Pino crolla davanti al liceo «I nostri allarmi inascoltati»
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fonte:
- Il Messaggero
albero ad alto fusto giù a corso trieste: auto danneggiate e paura tra i passanti il municipio: «abbiamo chiesto interventi di manutenzione al comune, senza risposte»
IL CASO È crollato esanime, senza vita, mettendo a rischio quella degli altri. Nuova strage sfiorata a Corso Trieste: un albero, un pino marittimo, è precipitato all’ altezza del civico 62, danneggiando gravemente due auto in sosta, una condotta idrica Acea e una parte laterale del muro di cinta del liceo Giulio Cesare, già interdetta per lavori. «Intorno alle 11 abbiamo sentito un botto», hanno raccontato i residenti. Una tragedia sdsfiorata: visto il passaggio continuo di macchine sulla sede stradale e di studenti. Proprio ieri erano appena passati un gruppo di ragazzi. Sul posto è arrivata una squadra dei vigili del fuoco, un’ auto gru e gli agenti della Polizia locale del II Gruppo Parioli che hanno chiuso il tratto di strada in direzione piazza Annibaliano a veicoli e pedoni. Nel primo pomeriggio sono iniziate le operazioni del taglio e della rimozione dell’ albero il cui tronco giaceva su una Ford semi distrutta. Ad assistere curiosi e passanti: «Sono troppo alti, stavolta il pino è collassato senza che neanche ci fosse vento o condizioni meteo particolari. Poteva essere una strage, era appena passato un gruppo di ragazzi», commentava un signore sceso a vedere. Uno spettacolo impressionante; le enormi radici completamente divelte, le auto, una Twingo e una Ford Galaxi distrutte. Francesca Del Bello, presidente del II Municipio ricorda tutti gli allarmi inascoltati di cittadini, comitati e istituzioni: «Finota siamo sempre stati fortunati. Già ad agosto ho scritto al prefetto e alla Protezione civile, chiedendo un intervento da parte di organismi superiori visto che il Comune non faceva niente. Un mese fa ho fatto un giro assieme al comitato Amo il quartiere Trieste proprio per fare il punto sullo stato dei pini. E proprio in quel punto avevamo notato criticità e mandato una nota all’ assessorato in cui si chiedeva un intervento di potatura e di verifica dello stato di salute dei pini: hanno le radici recise, ce ne sono altri salendo su, vicino via Nomentana». Non è successo nulla. «Bisognerebbe capire se è opportuno tenere in vita quei pini. Tra l’ altro non abbiamo mai ricevuto la rezione sullo stato degli alberi dopo la nevicata dell’ anno scorso. Di investimenti non c’ è traccia, per giunta le alberature non sono competenza nostra, ma visto come stanno le cose il Servizio giardini potrebbe delegare a noi». ESPOSTI E MOZIONI Sul caso, incombe l’ esposto del Codacons che si rivolgerà alla Procura della Repubblica di Roma. «Una strage sfiorata che per puro caso non ha avuto conseguenze più gravi – spiega il presidente Carlo Rienzi – L’ albero è crollato in prossimità del liceo e avrebbe potuto coinvolgere gli studenti. Chiederemo di accertare le responsabilità del Comune e degli addetti alla manutenzione del verde nel municipio». «Quando sezionarono le radici dei pini su Corso Trieste e in molte altre strade della città si sapeva che che si sarebbero resi pericolosi», dichiarano Lavinia Mennuni, consigliere comunale di Fdi, e Alessandro De Feo, dirigente giovanile municipale Fdi. «Troppo spesso le società di sottoservizi hanno scavato per apporre i cavi andando a sezionare le radici e rendendo le alberature pericolose. Presenteremo una mozione urgente in Campidoglio per chiedere un monitoraggio di tutte le alberature ad alto fusto». R.Tro. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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