2 Ottobre 2021

Pineta incendiata e riapertura: lunedì il responso degli esperti

PESCARA. Il lavoro degli esperti è già cominciato da un po’, per valutare i danni provocati alla Pineta dannunziana dall’incendio del primo agosto e valutare il da farsi, per far risorgere l’area. Ma la prima riunione ufficiale dei gruppi istituiti dal Comune proprio sulla rinascita del polmone verde è stata convocata per lunedì alle 10, in Comune. Il sindaco Carlo Masci metterà attorno a un tavolo il nucleo di esperti, composto da Nevio Savini, Dario Febbo e Gianfranco Pirone, che hanno già effettuato sopralluoghi e riunioni, e il gruppo che rappresenta varie anime e ambiti della città, dentro e fuori al Comune. Ci saranno, cioè, il vice sindaco e assessore al Verde e ai Parchi, Gianni Santilli, il presidente della Commissione Ambiente, Ivo Petrelli, un rappresentante delle opposizioni che potrebbe essere Carlo Costantini, i rappresentanti delle associazioni Legambiente, Wwf e Ambiente e Vita, alcune personalità come Pietro Di Bartolomeo, Piergiorgio Landini, Tino Di Sipio, Gianna Camplone e Gianni Melilla, un giovane architetto esperto in botanica, Michele Palazzo (è ancora da individuare una giovane) e infine Giampiero Di Plinio, dell’Università “Gabriele d’Annunzio”, tra gli ultimi nomi entrati in questo gruppo.
Sarà l’occasione per le prime valutazioni sul percorso da seguire, sulla scia delle indicazioni che arriveranno dai tecnici, impegnati a valutare le conseguenze dell’incendio e le prospettive per riportare la Pineta al suo splendore, passo dopo passo.
Intanto chiedono di vederci chiaro alcune associazioni che hanno presentato un esposto al prefetto Giancarlo Di Vincenzo e vogliono ottenere una serie di risposte dal Comune sulla gestione della Pineta. L’esposto porta la firma di Codacons Abruzzo, Consiglio delle sezioni d’Abruzzo di Italia Nostra Onlus, Archeoclub d’Italia sede di Pescara, associazione Mila DonnAmbiente, Le Majellane, delegazione Pescara-Chieti del Coordinamento nazionale per gli alberi e il paesaggio (Conalpa), Gruppo unitario per le Foreste Italiane (Gufi), Touring Club Italiano, Console d’Abruzzo, Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta (Fiab Pescarabici). Per queste realtà «la Riserva Pineta dannunziana è d’interesse regionale e al Comune è demandata la gestione attraverso l’istituzione di organi della Riserva» mentre fino ad oggi è stata registrata «una situazione di palese illegittimità, ventennale, mancando un organo di gestione autonomo ed esclusivo». (f.bu.)

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