Pilota eroe salva 280 passeggeri
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fonte:
- Il Giorno
CHICAGO Momenti di terrore a bordo di un volo da Chicago a Roma operato dalla Nuova Alitalia con un Airbus 330 della AirOne, che è confluita di recente nella Cai. Una situazione molto difficile che è stata risolta con grande prontezza di spirito dal pilota italiano, Emidio Isidoro, di Pescara, che ha riportato a terra il «bestione» nonostante avesse in pratica i serbatoi pieni per la precisione almeno 28 tonnellate in più rispetto a quelle che si hanno a bordo quando si atterra e quindi si rischiasse una esplosione al contatto con la pista. L’aereo è dovuto infatti rientrare all’aeroporto di partenza lo O’Hare, per anni il più congestionato del mondo , poco dopo il decollo, per motivi di sicurezza legati a un problema di pressurizzazione. Fonti della compagnia, che hanno commentato la notizia, chiariscono che si è trattato di una normale procedura precauzionale e che non c’è stato alcun rischio per i componenti l’equipaggio e i passeggeri, in totale 280 persone. L’allarme è stato dato verso le 21 dell’altra sera, ora locale (le 4 del mattino in Italia). La conclusione in sicurezza della vicenda non è accaduta prima delle 22,30 di Chicago. Per tutti i passeggeri è stato organizzato il rientro in Italia su altri voli, riproteggendoli su varie compagnie in partenza verso l’Europa per poi farli proseguire per Fiumicino con latri voli. Secondo le notizie trapelate in Italia da Chicago, in base a quanto sarebbe stato indicato da membri dell’equipaggio, il problema sull’Airbus A330 di AirOne (volo AP629) si sarebbe verificato «in fase di decollo a circa 3.000 piedi (mille metri circa, ndr)» per il blocco di una turbina del sistema di aerazione e pressurizzazione che avrebbe provocato «un notevole fumo denso che si propagava in cabina di pilotaggio e nella zona passeggeri». È stato quindi deciso di rientrare all’aeroporto di Chicago, a pochi minuti dal decollo, pur dovendo atterrare con il cospicuo sovrappeso di cherosene. I problemi si sono aggravati per il fatto che nel momento dell’emergenza, con il fumo che impediva una respirazione regolare, non sono scese le mascherine dell’ossigeno. Quando il comandante Isidoro ha portato a terra l’Airbus e i passeggeri sono potuti scendere regolarmente dalle scalette, il velivolo è stato preso in consegna dai tecnici che hanno cominciato a verificarne il funzionamento senza che almomento siano stati individuati danni gravissimi. Ci sarà comunque l’inchiesta delle autorità aeroportuali americane per stabilire le cause del problema. I tecnici Cai a loro volta esamineranno compiutamente i dati di bordo. La notizia ha creato allarme, nonostante le pronte assicurazioni che non ci fossero feriti e nessun passeggero o membro dell’equipaggio sia dovuto ricorrere alle cure dei medici. Ma il Codacons ha subito preso posizione: «Vogliamo spiegazioni non solo sulle cause che hanno prodotto il fumo a bordo, ma anche e soprattutto sull’impossibilità di utilizzare le mascherine per l’ossigeno ha detto il presidente dell’associazione, Carlo Rienzi . In attesa di chiarimenti, tutta la flotta della Nuova Alitalia deve rimanere a terra e ogni singolo velivolo sottoposto a controlli straordinari, al fine di garantire la massima sicurezza dei passeggeri».
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