6 Maggio 2009

Pilota costretto a rientrare due volte Catania, panico sull´aereo per Roma

Il doppio atterraggio per rumori sospetti: 150 i passeggeri. Esposto contro la compagnia

 CATANIA – Due decolli, due atterraggi di emergenza in poche ore. E tra i passeggeri del Catania-Roma della Wind jet è stato il panico l´altra mattina. L´aereo decolla alle sei e venti con un leggero ritardo ma dopo mezz´ora strani rumori che provengono dalla struttura portano il comandante a decidere di rientrare alla base per sicurezza. Fatti i controlli a terra da parte del personale tecnico, arriva il nuovo via libera, l´airbus si leva in volo ma di arrivare a destinazione non se ne parla proprio, anzi, di nuovo torna la paura tra i 150 passeggeri: si sentono scoppi a ripetizione arrivare dai motori, ed è il panico. Donne che piangono, bambini che gridano dalla paura sino a quando il capitano con una «perfetta manovra» riporta tutti sani e salvi a terra all´aeroporto di Catania. Ma sono stati attimi da incubo, tanto che molti passeggeri stremati dal doppio atterraggio di emergenza hanno tirato giù i bagagli rifiutandosi di ripartire per la capitale rinunciando così al viaggio. Alcuni di loro hanno anche deciso di rivolgersi alla magistratura per chiedere il risarcimento dei danni.  «Non ci stupisce, ormai è routine» dice il segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasi commentando il doppio atterraggio di emergenza, mentre chiede «ancora una volta l´intervento dell´Enac per approfondire i motivi reali del ritardo e far rispettare gli standard di sicurezza su tutti i velivoli». «Troppe volte questi aerei ritardano per segnalazione di guasti a bordo e la cosa inizia ad essere allarmante – afferma Tanasi -, volare non è uno scherzo, il parco mezzi dovrebbe essere oltre che in piena efficienza anche nuovo e assolutamente affidabile. Possiamo fidarci di aerei che ogni due-tre voli presentano un guasto?».  Tanasi ricorda «ai passeggeri vittime di questo ennesimo, lungo ritardo, che è possibile ricevere assistenza legale per il risarcimento dei danni subiti contattando i legali del Codacons».
 

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