PIL: SCAJOLA, CRISI FINITA
IL CODACONS CHIEDE A BERLUSCONI DI CACCIARE SCAJOLA
E’ vero che i dati resi noti oggi dall’Istat sulla produzione industriale, cresciuta ad ottobre dello 0,5% rispetto al mese precedente, e sul Pil, che nel terzo trimestre 2009 è cresciuto dello 0,6%, non sono negativi come nei mesi precedenti, ma da qui ad annunciare trionfalmente, come ha fatto il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, che “da qualche settimana che la crisi è finita”, ce ne corre.
In primo luogo perché non si considera che la produzione industriale ed il Pil sono pur sempre diminuiti su base tendenziale rispettivamente del 14% e del 4,6%. C’è poco da entusiasmarsi!
In secondo luogo perché gli ultimi dati sono stati così altalenanti (ad agosto avevamo per la produzione industriale un + 7% rispetto a luglio, seguito a settembre da un – 5,3%, il dato peggiore dal 1990) che non si può parlare di una inversione del trend senza attendere conferme nei prossimi mesi. Ecco perché dal ministro ci aspetteremmo più prudenza, per non dire più senso di responsabilità.
Prima di cantare vittoria, inoltre, ci piacerebbe che il ministro, così prodigo nel rilasciare dichiarazioni, ci spiegasse che cosa ha fatto fino ad ora per aiutare gli italiani ad affrontare la crisi o quale misure ha introdotto nella Finanziaria di prossima approvazione per rilanciare i consumi. E’ in grado il ministro di indicare una sola misura di liberalizzazione introdotta dal suo ministero?
Al Codacons, che nei giorni scorsi aveva già chiesto a Scajola di rassegnare le dimissioni, non resta che chiedere al presidente del Consiglio Berlusconi di cacciarlo e di trovare al suo posto qualcuno che possa difendere i consumatori e non i petrolieri.
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