Pil, nel 2020 crollo dell’ 8,9%
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fonte:
- Corriere dell`Umbria
di Francesca Conti MILANO La caduta era attesa, ma il tonfo non fa meno rumore. Il Pil italiano nel 2020 – l’anno della pandemia – registra un calo dell’ La stima è di Istat e nonostante le proporzioni certifica un calo inferiore al previsto. La Nota di aggiornamento al Def aveva infatti pronosticato una flessione del 9%, mentre la Banca d’Italia e il Fondo monetario internazionale stimavano una contrazione di poco superiore. L’istituto nazionale di statistica appura come l’economia italiana abbia registrato una nuova fase di contrazione a partire dal quarto trimestre, “a causa degli effetti economici delle nuove misure adottate per il contenimento dell’emergenza sanitaria”. Di fatto nei tre mesi finali del 2020 il Pil si è contratto del 2% rispetto al trimestre precedente ed è diminuito del 6,6 nei confronti del quarto trimestre del 2019. Un fine anno in retromarcia che ha portato il Pil a diminuire dell’ nel 2020 in base ai dati trimestrali grezzi, che comprendono le due giornate lavorative in più registrate lo scorso anno rispetto al 2019. Secondo l’Istat la variazione acquisita per il 2021 – ovvero quella che si otterrebbe con una variazione zero per tutti i quattro trimestri dell’anno – è pari a +2,3 Anche l’Eurozona fa i conti con i risultati di fine 2020. Nel quarto imestre, rileva in questo caso l’Eurostat l’area euro il Pil è diminuito dello 0,7 rispetto al trimestre precedente. Nell’Ue a 27 la flessione su base trimestrale è stata pari allo 0,5 Su base annua il Pil è diminuito del 6,8 nell’area euro e del 6,4 nell’Ue a 27. L’Italia resta comunque tra i Paesi più colpiti dell’area euro. Il centro studi Promotor, in particolare, sottolinea come l’effetto della pandemia abbia aumentato “il divario dell’Italia rispetto alle altre economie avanzate”. Rispetto agli altri grandi paesi dell’Unione europea, l’Italia fa meglio della Spagna che chiude il 2020 con un calo dell’ ma peggio della Francia (-8,3 e soprattutto peggio della Germania (-5,3 Il Commissario europeo Paolo Gentiloni riassume l’andamento dei dati parlando di “speranza e incertezza in questo avvio di 2021”. Più negative le associazioni dei consumatori. Il Codacons parla di “dati disastrosi” e che dimostrano come “le misure anti- scattate lo scorso novembre abbiano avuto un effetto depressivo sui conti economici”. Anche l’Unione Nazionale Consumatori parla di “crollo drammatico, anche se scontato e previsto” sentenzia: “La previsione di una crescita per quest’anno pari al 6% è ormai una chimera”. Secondo l’associazione il rimbalzo atteso per il 2021 sarà inferiore alle attese.
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