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10 Dicembre 2009

PIL: ISTAT;CODACONS,CRISI FINITA? SERVONO CONFERME IN FUTURO

           
            (ANSA) – ROMA, 10 DIC – ”Non si può parlare di una
inversione del trend senza attendere conferme nei prossimi
mesi". E’ quanto si legge in una nota del Codacons a commento
dei dati su produzione industriale e Pil rilasciati dall’Istat
questa mattina. Sebbene i dati su base congiunturale siano
positivi, scrive l’associazione dei consumatori, "da qui ad
annunciare trionfalmente, come ha fatto il ministro dello
Sviluppo economico, Claudio Scajola, che ‘da qualche settimana
che la crisi e’ finità, ce ne corre".
   In primo luogo, spiega il Codacons, "perché non si
considera che la produzione industriale ed il Pil sono diminuiti
su base tendenziale rispettivamente del 14% e del 4,6%. C’é
poco da entusiasmarsi". In secondo luogo perché gli ultimi
dati "sono stati così altalenanti che non si può parlare di
una inversione del trend senza attendere conferme nei prossimi
mesi. Ecco perché dal ministro ci aspetteremmo più prudenza,
per non dire più senso di responsabilità".
   Il Codacons chiede poi a Scajola di "spiegare che cosa ha
fatto fino ad ora per aiutare gli italiani ad affrontare la
crisi o quale misure ha introdotto nella Finanziaria di prossima
approvazione per rilanciare i consumi. E’ in grado il ministro
di indicare una sola misura di liberalizzazione introdotta dal
suo Ministero?. Al Codacons, che nei giorni scorsi aveva già
chiesto a Scajola di rassegnare le dimissioni, non resta che
chiedere al presidente del Consiglio Berlusconi di trovare al
suo posto qualcuno che possa difendere i consumatori e non i
petrolieri".
(ANSA).

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