PIL: ISTAT, VARIAZIONE ACQUISITA PER IL 2013 PARI A -1%
CODACONS: LA CRESCITA NEL 2013 È UN MIRAGGIO
IL PROSSIMO GOVERNO FACCIA UN DL SALVA CETO MEDIO
Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, la variazione acquisita del Pil per il 2013 e’ pari al -1,0%, mentre nel 2012 il Pil corretto per gli effetti di calendario è diminuito del 2,2% rispetto all’anno precedente.
Per il Codacons questi dati dimostrano che la stima di crescita per la fine del 2013 prevista dal Governo è a dir poco sballata, per non dire che ha del miracoloso. Un miraggio, insomma. Non a caso la stessa Bce ha appena rivisto al ribasso le stime di crescita di tutta l’Eurozona, prevedendo che il Pil resti invariato nel 2013, cioè che non vi sia alcuna crescita fino al 2014.
La cosa grave, inoltre, è che non c’è un settore dell’economia italiana che stia reggendo alla crisi, dall’agricoltura ai servizi il calo è generalizzato. Infine l’Italia, che stava già peggio nei fondamentali rispetto alle altre nazioni europee, continua a perdere posizioni rispetto a paesi come Francia o Regno Unito.
Insomma le famiglie sono state strangolare dal totem dell’azzeramento del deficit entro il 2013 e ora non si raggiungerà l’obiettivo perché il crollo degli investimenti pubblici, i mancati pagamenti della pubblica amministrazione, il blocco degli stipendi dei dipendenti pubblici e delle pensioni sacrificati a questo obiettivo hanno fatto crollare il Pil e per questa via peggiorato il rapporto debito/Pil.
Per questo il Codacons auspica un’inversione di rotta che coniughi risanamento e crescita, cominciando a far pagare i conti di questa crisi a chi l’ha prodotta e che invece ora ci sta pure guadagnando. Il prossimo Governo, ad esempio, dovrebbe partire con un dl salva ceto medio, oggi diventato ceto povero.
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