11 Marzo 2014

PIL: ISTAT, IN 2013 CADUTO DELL’1,8%

PIL: ISTAT, IN 2013 CADUTO DELL’1,8%

CODACONS: NESSUN EFFETTO SULLA DISOCCUPAZIONE PER ANNI

GOVERNO RIDISEGNI SISTEMA FISCALE NEL RISPETTO DELL’ART. 53 DELLA COSTITUZIONE

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, nel 2013 il Pil è diminuito dell’1,8%, un dato corretto rispetto al – 1,9% comunicato in precedenza. Il Pil torna ad essere positivo negli ultimi tre mesi del 2013 dopo nove trimestri consecutivi, ovvero oltre due anni.
Per il Codacons, al di là del traguardo simbolico raggiunto nell’ultimo trimestre di interrompere tecnicamente  la recessione,  l’impercettibile crescita registrata o che quella che si prevede nel 2014, non sono in grado di aver alcun effetto reale sulla disoccupazione.
La scossa che necessita il Paese per ripartire richiede risorse finanziarie che il Governo non è attualmente in grado di mettere in campo, tanto meno se poi i soldi non saranno tutti concentrati nel ridare capacità di spesa alle famiglie in difficoltà ma saranno dispersi, dando un colpo alla botte ed uno al cerchio, riducendo così gli effetti sul sistema economico: un po’ di riduzione del costo del lavoro, un po’ di opere pubbliche, un po’ di riduzione di tasse ecc. ecc..
Per il Codacons le tasse che vanno abbassate per prime sono quelle su luce, gas, rifiuti, benzina, ossia quelle che colpiscono le famiglie indipendentemente dal reddito.
Il Governo Renzi, insomma, deve ridisegnare il sistema fiscale nel rispetto dell’art. 53 della Costituzione, secondo criteri di progressività.

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