Pil, il Nordest tira il Sud arranca
-
fonte:
- Alto Adige
- Corriere delle Alpi
- Gazzetta di Mantova
- Gazzetta di Modena
- Gazzetta di Reggio
- Il Centro
- Il Mattino di Padova
- il Tirreno
- La Città di Salerno
- La Nuova Ferrara
- La Nuova Sardegna
- La Nuova Venezia
- La Provincia Pavese
- La Tribuna di Treviso
- Trentino extra
ROMA. Nel 2010, anno in cui il Pil italiano è tornato a crescere con un aumento dell’ 1,3%, è stato il Nord-Est l’ area geografica più in salute, con una crescita del 2,1%. E’ quanto evidenzia l’ Istat nella «Stima anticipata di alcuni aggregati economici nelle ripartizioni geografiche». Superiore alla media nazionale anche l’ andamento del Nord-Ovest (+1,7%) e in linea con essa quella del Centro (+1,2%). Il sud, invece, mostra una certa difficoltà di recupero, con una crescita di appena lo 0,2% Nel Nord-Est, all’ incremento del Pil ha contribuito principalmente il settore industriale, con un aumento del 3,9% (+2,8% la variazione media nazionale). Significativo, spiega l’ Istituto di statistica, è stato anche l’ apporto dei servizi (+1,6%, contro il +1,0% della media nazionale) e del settore agricolo (+1,5%, a fronte del +1,0% della media nazionale). Anche nel Nord-Ovest è stata l’ industria ad aver segnato la ripresa più marcata del valore aggiunto (+3,7%). Il dato dell’ Istat sul Mezzogiorno è giudicato «drammatico» dal Codacons che lo giudica frutto «del fallimento della politica del governo fatta di annunci».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: Istat, Mezzogiorno, nord-est
