28 Marzo 2013

PIL: GIOVANNINI, -1,3% IN 2013? POTREBBE ANDARE ANCHE PEGGIO

 

 

PIL: GIOVANNINI, -1,3% IN 2013? POTREBBE ANDARE ANCHE PEGGIO
 

CODACONS CHIEDE OPERAZIONE VERITA’ SUI CONTI, ALTRO CHE CRESCITA DI FINE ANNO

 

CRIMINALE L’AUMENTO DELL’IVA

 

Secondo quanto dichiarato oggi dal presidente dell’Istat Enrico Giovannini, nel 2013 “il risultato annuale in termini di contrazione del Pil  potrebbe essere ulteriormente peggiore di quanto attualmente previsto, con una ripresa congiunturale del prodotto confinata all’ultimo trimestre dell’anno o rinviata al primo scorcio del 2014”.
Tradotto il soldoni vuol dire che anche per l’Istat la previsione del Governo di crescita per la fine dell’anno e di un Pil 2013 al -1,3% non sta né in cielo né in terra. E’ sballata insomma, come sostenuto fin dall’inizio dal Codacons, una favoletta raccontata all’Europa e agli italiani a cui non credeva nessuno. Infatti, come ben evidenziato oggi dal presidente dell’Istat,  il Governo Monti non ha calcolato che tartassando il ceto medio-basso i consumatori avrebbero rinviato le decisioni di spesa, facendo precipitare i consumi, creando un risultato opposto a quello dichiarato di voler coniugare risanamento dei conti e crescita.
Si sarebbe dovuto, insomma, ridurre la spesa improduttiva e aumentare quelle tasse, come l’Irpef, che, rispettando il criterio della progressività, avrebbero inciso meno sui consumi. Ma non si è voluto fare.
Il Codacons, quindi, chiede al prossimo Governo, sempre che ci sia, un’operazione verità sui conti e di rinviare il criminale aumento dell’Iva previsto per luglio, altrimenti andremo di male in peggio.

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