Pil: consumatori, crescita consumi debole; allarme aumento Iva
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fonte:
- AGI
(AGI) – Roma, 1 giu. – I dati Istat sul Pil del primo trimestre vedono i consumi finali nazionali salire dello 0,3% rispetto al trimestre precedente grazie all’aumento della spesa delle famiglie (+0,4%). Una crescita che il Codacons definisce ancora debolissima e insoddisfacente, e sulla quale pende la spada di Damocle delle clausole di salvaguardia. Sull’urgenza di scongiurare l’aumento dell’Iva interviene anche la Federconsumatori, secondo cui lo scenario “e’ particolarmente allarmante, soprattutto alla luce dell’incauta politica dei dazi avviata oltreoceano dagli Usa” e la prospettiva di una guerra doganale, “enorme minaccia nei confronti del sistema produttivo italiano ed europeo. Al nuovo governo il presidente Emilio Viafora chiede di agire con urgenza su due questioni fondamentali: “scongiurare l’aumento dell’Iva e farsi portatore in Europa di una posizione che miri a definire una tregua doganale con gli Stati Uniti.” Secondo il presidente del Codacons Carlo Rienzi se scattera’ l’aumento dell’Iva e delle accise, “la crescita della spesa registrata nel primo trimestre del 2018 non solo verra’ annientata, ma si verifichera’ una ecatombe sul fronte dei consumi nel nostro paese, che scenderanno del -0,7% solo nel 2019 per effetto dei rincari dei listini. L’incremento delle aliquote previsto dalle clausole di salvaguardia e l’aumento delle accise, produrranno quindi una contrazione della spesa delle famiglie pari a -25 miliardi di euro, con effetti devastanti per l’economia nazionale”. “I dati di oggi su Pil – conclude Rienzi – non possono ritenersi soddisfacenti: l’attesa ripresa dei consumi ancora non si vede, e rischia di non vedersi ancora per molto tempo se scattera’ l’aumento dell’Iva”. (AGI) Ing
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