30 Maggio 2013

Pignorati i conti Niente risarcimenti per le buche killer

Pignorati i conti Niente risarcimenti per le buche killer

        

LECCE – «Il Comune di Lecce ha i conti correnti a secco e non paga più nemmeno i risarcimenti per danni di poche centinaia di euro agli automobilisti che rompono le auto a causa delle buche nell’ asfalto», denuncia Giovanni D’ Agata, fondatore dello Sportello dei diritti. A supporto di tali dichiarazioni, l’ organismo per la tutela dei cittadini fornisce documenti e cifre che, a giudizio dello stesso D’ Agata, dimostrerebbero non solo l’ insolvibilità dell’ ente, ma persino una situazione finanziaria complessiva delle casse comunali «estremamente grave, molto più allarmante di quanto l’ amministrazione, fino ad oggi, ha in qualche modo fatto trasparire». A titolo di esempio, lo Sportello dei diritti cita l’«odissea» di un automobilista cui il giudice di pace Nicola Brunetti, il 13 aprile 2012, riconobbe con sentenza definitiva, quindi non impugnata dalla controparte (il Comune), il risarcimento di 900 euro oltre iva e spese legali per un danno all’ autovettura finita con uno pneumatico dentro una buca. Ebbene, quei soldi Palazzo Carafa non li ha ancora pagati. E il motivo, stando alle spiegazioni fornite per iscritto al cittadino dalla Bnl, l’ istituto bancario che avrebbe dovuto materialmente evadere la richiesta risarcitoria, il Comune, alla data del 27 dicembre scorso, giorno in cui la comunicazione bancaria venne notificata, aveva la seguente situazione contabile: «Saldo conto preso tesoriere: dare – 7.639.645,68; saldo presso Bankitalia: 5.304.458,16». Inoltre, nella nota fatta pervenire agli avvocati dell’ automobilista per lettera raccomandata dagli uffici della Bnl di Palermo, si avvisa che «esistono impegni per complessivi 2.232.478,51 euro relativi a numerosi precedenti pignoramenti presso terzi». Sul caso, lunedì scorso c’ è stata udienza dinanzi al giudice dell’ esecuzione del Tribunale di Lecce, ma il Comune non si è presentato. Pertanto, una nuova udienza è stata fissata per il 24 settembre prossimo. «Tutto ci fa supporre che la situazione finanziaria del Comune non sia per nulla cambiata da dicembre ad oggi», aggiunge Giovanni D’ Agata. Piero Mongelli, responsabile dell’ ufficio legale del Codacons leccese, osserva: «Bnl non fa altro che certificare un dato di fatto, ossia la situazione di grave difficoltà finanziaria del Comune di Lecce. Non c’ è dubbio che, come al solito, chi ne paga le spese sono i cittadini».

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