27 Luglio 2018

Pignoramenti Pmi salernitane verso la maxi causa contro il Fisco

Una azione collettiva contro la “disparità fiscale” nella rottamazione delle cartelle esattoriali. La annuncia in regione Comitas (associazione delle piccole e micro imprese) che, coadiuvata dal Codacons, sta preparando le carte per una battaglia legale contro Equitalia in favore delle piccole imprese e dei contribuenti della Campania. In questa azione sarebbero coinvolte un migliaio di micro e piccole imprese salernitane. Come noto in base ai numeri ufficiali dell’ ente poco più di un contribuente su 2 (il 56%) di chi ha fatto domanda di definizione agevolata delle cartelle con importi oltre 100mila euro ha poi effettivamente aderito con un pagamento alla rottamazione. L’ altra metà della platea non è riuscita a pagare uno o più rate, scatenando la rabbia del Fisco che in questi giorni sta avviando centinaia di migliaia di pignoramenti sui conti correnti. Anche in Campania le piccole aziende che hanno cercato di mettersi in regola e ci sono solo in parte riuscite si sono viste espropriare la liquidità giacente nei conti e, ancora più grave, hanno subito la revoca dei fidi e lo stop ai finanziamenti. Una situazione disastrosa che da un lato rischia di portare al fallimento migliaia di piccole attività che non sono riuscite a far fronte ai propri impegni, dall’ altro crea disparità inaccettabili, visto che Equitalia per la rottamazione bis in avvio a fine luglio ha previsto la possibilità, per le aziende che non riescono a mantenere le scadenze, di pagare solo alcune rate, risparmiando comunque su queste interessi e sanzioni. Per una terza categoria di contribuenti in arretrato con il fisco, dall’ anno prossimo, ci saranno addirittura ulteriori vantaggi: sarà consentito infatti risparmiare oltre a interessi e sanzioni anche buona parte del debito. In pratica tre diversi trattamenti.

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