7 Novembre 2001

Pifferaio magico cercasi

Qualcuno ha pensato persino di richiamare in servizio il leggendario pifferaio di Hameln. Quello che, per intendersi, al suono del flauto liberò la città dai topi. Perché alla materna di via Matteucci in piazzale Bacone, per mandarli via hanno provato finora di tutto. Anzi, quasi tutto. Ma trappole e consistenti dosi di candeggina sono servite poco o a nulla. I topi restano e a questo punto i bambini se ne vanno; già ieri una cinquantina sono rimasti a casa. E` probabile che oggi arrivi l`ordine di chiusura per procedere alla derattizzazione con sostanze chimiche, intervento ovviamente incompatibile con la presenza dei piccoli.

Il Codacons oggi presenterà un esposto alla Procura della Repubblica, chiedendo il sequestro della scuola. Mamme furenti e disorientate, ieri pomeriggio si sono ritrovate a fare capannello davanti alla scuola. Solo in mattinata avevano saputo ufficialmente che la convivenza fra roditori e bambini va avanti da due mesi. In un comunicato appeso all`entrata la dirigente, Luisella Juliani, “ammette“ che fin dall`inizio dell`anno scolastico s`era prima sospettato, poi se ne aveva avuta certezza, che a scuola ci fossero i topi. «Non è che non abbiano fatto niente – dice una mamma, reduce da una riunione con la dirigente e le educatrici – all`inizio hanno tolto di mezzo escrementi vecchi con una pulizia approfondita. Dal 20 settembre è intervenuta la Fema, la ditta specializzata nella derattizzazione, che ha messo giù delle esche. Ma perché non ci hanno detto niente prima e qualcosa è trapelata solo di sfuggita parlando con le educatrici? Asl e Comune sono stati avvertiti, ma con quali tempi?». Che trappole e candeggina non siano bastate a fermare il proliferare dei roditori lo dimostrano diversi fatti. Dopo un sopralluogo effettuato lunedì in piazzale Bacone da un responsabile della Fema e di un rappresentante dell`assessorato comunale all`Ambiente, d`accordo con il medico scolastico, sì è arrivati alla conclusione che giochi, cartoni e materassi vanno disinfettati con parafolmaldeide. Sabato prossimo entrerà in azione una squadra di pulizie straordinarie mentre l`Amsa svuoterà la cantina stipata da esche invitanti come pasta e farina vecchie.

Comprensibile, a questo punto, la rabbia delle famiglie per la mancanza di comunicazione e per quella che sembra a tutti gli effetti la cronaca di una chiusura annunciata. Annunciata da pantofoline riportate a casa con le punte rosicchiate, mentre adesso i piccoli non possono fare il pisolino né usare i bavaglini perché questi, come i materassi, sono a rischio. E di topi hanno cominciato a parlare anche i genitori dei bambini delle vicine elementare e media e tra coloro che frequentano la piscina, anche questa inserita nello stesso complesso edilizio. Per la cronaca, l`ultimo roditore è stato rincorso e fatto fuori giusto ieri sulle scale della meterna…

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