23 Luglio 2002

Piera, la regina del quiz

La Del Vesco è vice presidente dell`Araba Felice e smaschera i furbi

Piera, la regina del quiz

Raccoglie punti, invia coupon, telefona




BELLUNO. «Ho cominciato a 15 anni, quando ho vinto un paio di stivali partecipando ad un concorso di Amica». E dopo di allora Piera Del Vesco non si è più fermata. Ma non gioca a caso, ha delle regole precise che si è data soprattutto negli ultimi anni, quando i giocatori di quiz si sono organizzati fondando una associazione. Lei è addirittura vice presidente nazionale dell`associazione Araba Fenice.
Grazie a loro nei giorni scorsi si sono ritrovati nei guai in 14, tra funzionari delle tv e presentatori. Nel mirino molti quiz televisivi.
«Non giocate se il numero da fare ha per prefisso 0878 o 166. Sono linee che costano molto», è il primo consiglio di Piera De Vesco. Attraverso il Codacons l`associazione dei quizzisti italiani ha denunciato il fatto che per partecipare ai quiz i concorrenti fossero costretti a pagare tariffe molto più elevate di quella urbana. «Ci siamo lamentati anche con Maurizio Costanzo, che fa tanto il paladino degli utenti, ma poi a “Buona Domenica“ ha un quiz dove bisogna chiamare questi numeri». Se si vuole partecipare ai giochi televisivi, fidarsi dunque dei classici prefissi 06 o 02, oppure 0769. Se si riesce a prendere la linea, spiega ancora la quizzista bellunese, poi si viene richiamati e si spende poco. Invece diffidare delle segreterie telefoniche che dicono «grazie di aver chiamato»: 200 lire che se ne vanno ad ogni telefonata.
Una vita da giocatrice, quella della Del Vesco, ma mica solo di quiz in tivù, anche di raccolte punti sui prodotti o di giochi sui giornali. E ha vinto parecchio la signora Del Vesco, che vive a Longarone e insegna al Dolomieu. «Ho vinto una macchina, un viaggio in Egitto (grazie ad un coupon trovato su un giornale), sono andata a vedere la partita Brasile-Italia a Pasadena per i mondiali del 1994».
In quest`ultimo caso il viaggio premio lo ha vinto con le etichette di snack che i suoi ragazzi dell`Alberghiero compravano per fare merenda: «Ho detto loro: date i coupon a me. Se vinco e vado a vedere la partita, vi porto tutti i gadget che riesco a raccogliere». Sono bastati dieci tagliandi, ed ecco il viaggio premio.
Ha vinto anche una macchina, in un quiz in una trasmissione di Mike Bongiorno, anche in questo caso ritagliando un coupon da un prodotto. In un anno si è accaparrata addirittura cinque televisori, dei gioielli, parecchie forniture di alimenti, formaggio e salami. E questa passione l`ha passata alla figlia Giorgia, che ha 11 anni, e che gioca anche via Internet, vincendo.
Una passione o una droga? «Semplicemente sto attenta. Se mi serve un prodotto, scelgo quello che ha un coupon o che mette in palio qualcosa». E la costanza rende.
All`interno dell`associazione, Piera Del Vesco ha il compito di aiutare i concorrenti a recuperare i premi smarriti. «Se dopo sei mesi non arrivano, intervengo io, mi metto in contatto con le aziende, vado a vedere dove i premi sono finiti. In genere le aziende non c`entrano, loro mettono in mano ad altri la gestione dei concorsi, ma gli intermediari non sempre sono onesti. Le aziende non vogliono perdere la faccia, e la questione viene risolta».
L`associazione è agguerrita: a parte la recente denuncia contro i quiz televisivi poco corretti, c`è un`altra querelle che riguarda un concorrente mascherato nel quiz di Papi su Italia 1. I quizzisti chiedono che si tolga la maschera, i trucchi piacciono poco, anche se loro li conoscono tutti, per arrivare alla fatidica frase: «lei ha vinto».

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