30 Ottobre 2007

Pieno a peso d`oro Ma qui si risparmia

Mentre il prezzo del petrolio sale alle stelle, gli automobilisti cercano di risparmiare e in città scatta la caccia al benzinaio più economico. Una vera sfida sul filo del centesimo che spinge i milanesi a cercare il prezzo più conveniente, per risparmiare due o tre euro sul pieno di benzina. In tempi di rincari del pane e della pasta, di aumenti delle bollette e delle spese in generale, i consumatori cercano di limare su tutto, anche sul rifornimento. Oggi la media nazionale indica che il carburante verde costa 1,318 al litro, mentre il diesel è a 1,212. Questi sono i prezzi che corrono per i distributori delle compagnie di bandiera, quelli dalle maggiori compagnie petrolifere, come Shell, Agip, Ip, Esso, Q8.


A CACCIA DI BENZINA In città esistono poi ventotto distributori indipendenti, più comunemente definiti “pompe bianche“, che guidano la guerra sul prezzo del carburante combattuta a suon di centesimi. Portano insegne come Mirina, Panigati, o più semplicemente Oil ed espongono cartelli che mettono in mostra quei pochi spiccioli di differenza dagli altri gestori. Riescono a risparmiare non investendo in campagne pubblicitarie ed evitando bollini fedeltà e raccolta punti. Si tratta di benzinai che hanno scelto di fidelizzare il cliente semplicemente abbattendo i costi. Facendo benzina in uno di questi distributori si possono risparmiare fino a 12 centesimi al litro. Lo sostiene un`indagine del Codacons: “Mediamente facendo benzina in un centro di grande distribuzione si risparmiano otto o nove centesimi – dice Mauro Antonelli del Codacons -Mentre alle pompe bianche il risparmio può arrivare fino a dodici centesimi“. In città ci sono 292 distributori di benzina, solo 28 sono pompe bianche. Il 28% dei gestori ha una stazione self-service, contro una media europea dell`85%.


DOVE RISPARMIARE Per battere la concorrenza delle nuove pompe bianche, anche la grande distribuzione ha abbassato i prezzi. Così per un pieno di verde si spende meno al distributore BeyFin, ex Tamoil, di via Ripamonti, a 1,276 al litro. Mentre le stazioni di servizio indipendenti sono solo al quarto posto, con un costo medio al litro di 1,326. Fanno meglio il gruppo Ies e Total Fina. I prezzi si contraggono di otto centesimi se si sceglie un distributore self-service. Veniamo al diesel. Per fare il pieno e risparmiare la compagnia più conveniente a Milano è ancora la BeyFin, con una media di 1,174 euro al litro. Seguono le pompe bianche con 1,219, e al terzo posto c`è la Q8 con 1,222. Il prezzo più basso lo si trova alla Agip di via Giulio Cesare Procaccini, con 1,170 euro al litro. Mentre il distributore più caro della città è la Ip di Piazza della Repubblica, 1,369 euro per un litro di verde.


SENZA TOTEM Sono ancora pochi i distributori che facilitano gli automobilisti nella disperata caccia al prezzo più basso, indicando con totem e insegne luminose il costo applicato. “In città – conferma Antonelli – non vengono segnalati i prezzi applicati, e gli automobilisti fanno benzina non appena si accende la spia della riserva, spesso senza verificare il costo al distributore. I benzinai hanno l`obbligo di esporre i prezzi, ma sono pochi quelli che lo fanno“.

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