25 Ottobre 2019

«Piena trasparenza sui conti del Pio La Torre»

Comiso. Rotte che chiudono e passivi che crescono. L’ aeroporto di Comiso finisce sotto la lente d’ ingrandimento del Codacons che chiede alle autorità ministeriali e locali che vengano fatti i doverosi accertamenti e adottate le opportune azioni finalizzate a tutelare tutti gli utenti e la filiera intera collegata al funzionamento e alla competitività dello scalo aeroportuale ibleo. L’ associazione dei consumatori prende posizione alla luce della notizie sconfortanti che giungono dal Pio La Torre, aeroporto che, a fronte di cospicui investimenti pubblici, continua a perdere rotte e ad avanzare passivi, stimati da un recente articolo di cronaca in oltre i 7 milioni di euro. “Ad oggi – rileva il Codacons -, quel che sembra emergere è che un aeroporto, per giunta pubblico, per anni beneficiario di interventi e finanziamenti, rischi di essere assolutamente carente di servizi all’ avanguardia e fornitore di offerte di tratte idonee ad assicurare competitività ed efficienza”.Ad aggravare il quadro è la maledizione dei bandi per le compagnie aeree che sembra aver investito lo scalo ibleo, con 4 gare in questi anni tutte andate quasi completamente deserte. L’ ultima infatti, nonostante l’ assegnazione di due lotti, non ha visto l’ avvio di nessuna nuova rotta. Eppure ci sono 16 milioni di fondi pubblici a disposizione che restano congelati in attesa del nuovo bando. L’ associazione chiede l’ accesso ai documenti sui finanziamenti ricevuti, la pianificazione e strategia dei loro utilizzi, le sorti dei bandi per incentivare l’ attivazione di nuove tratte. “In questa azione il Codacons – spiega – vuole che le autorità, sia indipendenti che ministeriali e locali, assumano una posizione netta per la chiarezza sullo stato presente e futuro dell’ aeroporto, e nel far ciò rendere anche il sito maggiormente trasparente”.L. F.

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