14 Luglio 2014

Piemonte: scandalo rimborsi, prime condanne per consiglieri regionali

Piemonte: scandalo rimborsi, prime condanne per consiglieri regionali

(ASCA) – Torino, 14 lug 2014 – I rinvii a giudizio sono stati fissati per il 21 ottobre, la stessa data nella quale si aprira’ il processo all’ ex presidente Cota, la cui posizione era stata stralciata perche’ era stato chiesto il giudizio immediato. Al Codacons che si e’ costituito parte civile il gup ha negato sia i risarcimenti che il rimborso delle spese legali. Verra’ decisa invece nelle prossime 48 ore la richiesta di archiviazione presentata dai pm Giancarlo Avenati Bassi ed Enrica Gabetta per altri 16 consiglieri, per la gran parte di centrosinistra, tra cui anche la ex presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso, e altri esponenti del Pd oggi presenti sia nella giunta Chiamparino come assessori che nel consiglio regionale. L’ inchiesta torinese ha riguardato l’ ipotesi di peculato, solo per i consiglieri regionali, per aver distolto, tra il 2010 e il 2012, fondi pubblici dalla loro finalita’ istituzionale, arrivando all’ acquisto di beni personali, come borse, cravatte, vestiti, e nel caso dell’ ex presidente della Regione anche le famose mutande verdi. Oppure quella di truffa, contestata sia a consiglieri regionali che ad altri imputati. Nel caso di Moretti sono finiti sotto la lente i sondaggi commissionati per il consigliere regionale dello stesso partito Michele Dell’ Utri, nel caso di Sara Lupi, figlia del capogruppo dei Verdi Verdi Maurizio Lupi, l’ assunzione nel gruppo consiliare malgrado vivesse a Parigi, ma prevalentemente le contestazioni riguardano i consiglieri regionali che fornivano false residenze lontane da Torino per aumentare cosi’ i rimborsi chilometrici. eg/sam/alf.
 

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