9 Aprile 2014

Piemonte Rimborsopoli, Codacons vuole costituirsi parte civile

Piemonte Rimborsopoli, Codacons vuole costituirsi parte civile

Nell’ udienza preliminare, che si e’ aperta oggi ed e’ stata riaggiornata alle 14,30, verra’ deciso chi sara’ rinviato a giudizio tra i consiglieri piemontesi, su cui pende l’ accusa di peculato e per alcuni anche di truffa. Ammonta a circa un milione e mezzo circa la somma di rimborsi percepiti dai consiglieri regionali in maniera illegittima, secondo l’ accusa sostenuta dai pm Giancarlo Avenati Bassi e Enrica Gabetta, coordinati dall’ aggiunto Andrea Beconi. Tiziana Sorriento avvocato del Codacons Piemonte ha spiegato: “Tantissime persone ci hanno chiesto di costituirsi parte civile, non li abbiamo invitati, ma non e’ escluso che lo si faccia per un eventuale dibattimento. Abbiamo ritenuto che l’ ente debba esserci. Qui si discute di distrazione di risorse che anziche’ essere destinate alla formazione, alla cultura o alle imprese sono andate a beneficio dei privati. E il Codacons che ha nello statuto la tutela dei cittadini anche nei confronti della pubblica amministrazione e’ bene che ci sia”. Le difese esamineranno lo statuto del Codacons per formulare le loro repliche oggi pomeriggio al prosieguo delll’ udienza preliminare, che potrebbe continuare ancora dopodomani. Questa mattina in udienza era presente un solo consigliere regionale, Rosanna Costa (Ncd) . Roberto Cota, presidente della Regione Piemonte nei giorni scorsi ha chiesto il giudizio immediato, che e’ stato fissato il prossimo 21 ottobre in tribunale a Torino.

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