Piccole botteghe al palo nel 2017
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fonte:
- Gazzetta del Sud
ROMA Nessuna ripresa per il commercio tradizionale. Gli acquisti nei negozi sono rimasti al palo anche nell’ anno appena passato. L’ Istat segna un magro +0,2%, ma se si toglie l’ effetto dei prezzi si scivola in territorio negativo. Ad accusare il colpo sono i piccoli esercizi, il cuore pulsante dei centri cittadini. Consumatori e imprese puntano il dito contro le vendite online, che sono ancora fuori dai radar dell’ Istat. Non è però tutto: in questa fase le famiglie sembrano più interessate a risparmiare che a spendere. L’ Istituto di statistica vede prevalere tra gli italiani «comportamenti prudenziali». Di certo «il 2017 si chiude con una crescita delle vendite modesta». Alla grande distribuzione non è però poi andata così male, grazie alla spinta dei discount (+3,2%). La perdita dei piccoli punti vendita (-0,8%) si fa ancora più pesante se si guarda a dicembre (-1,7%). Il Natale non ha aiutato. Anzi, nei confronti di novembre, c’ è stato un arretramento (-0,3%). Guardando ai diversi beni, solo gli alimentari si salvano. Ma è solo merito dei rincari, visto che la merce venduta diminuisce. «Di questo passo le botteghe e i negozi di quartiere sono destinati a sparire, schiacciati dalla concorrenza delle multinazionali e del commercio online», avverte il Codacons. «Sono scomparsi altri 10 mila negozi» calcola Confesercenti. Federdistribuzione definisce «dirompente l’ impatto delle vendite online», «un mondo – dice – che opera con vantaggi fiscali che limitano promozioni e sottocosto».
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