8 Febbraio 2018

Piccole botteghe al palo nel 2017

ROMA Nessuna ripresa per il commercio tradizionale. Gli acquisti nei negozi sono rimasti al palo anche nell’ anno appena passato. L’ Istat segna un magro +0,2%, ma se si toglie l’ effetto dei prezzi si scivola in territorio negativo. Ad accusare il colpo sono i piccoli esercizi, il cuore pulsante dei centri cittadini. Consumatori e imprese puntano il dito contro le vendite online, che sono ancora fuori dai radar dell’ Istat. Non è però tutto: in questa fase le famiglie sembrano più interessate a risparmiare che a spendere. L’ Istituto di statistica vede prevalere tra gli italiani «comportamenti prudenziali». Di certo «il 2017 si chiude con una crescita delle vendite modesta». Alla grande distribuzione non è però poi andata così male, grazie alla spinta dei discount (+3,2%). La perdita dei piccoli punti vendita (-0,8%) si fa ancora più pesante se si guarda a dicembre (-1,7%). Il Natale non ha aiutato. Anzi, nei confronti di novembre, c’ è stato un arretramento (-0,3%). Guardando ai diversi beni, solo gli alimentari si salvano. Ma è solo merito dei rincari, visto che la merce venduta diminuisce. «Di questo passo le botteghe e i negozi di quartiere sono destinati a sparire, schiacciati dalla concorrenza delle multinazionali e del commercio online», avverte il Codacons. «Sono scomparsi altri 10 mila negozi» calcola Confesercenti. Federdistribuzione definisce «dirompente l’ impatto delle vendite online», «un mondo – dice – che opera con vantaggi fiscali che limitano promozioni e sottocosto».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this