7 Novembre 2012

Picco minimo del 2012: gasolio a 1,746 e gpl più caro

Picco minimo del 2012: gasolio a 1,746 e gpl più caro

Via libera ai ribassi Roma. Per la prima volta, nel corso di tutto il 2012, il prezzo della benzina è sceso sotto 1,8 euro il litro, un minimo che si avvicina a quello registrato soltanto nel mese di febbraio. Il “via libera” al ribassi è stato dato dall’ Eni due giorni fa e l’ esempio della compagnia ha trascinato le altre, con riduzioni di 1-3 centesimi sulla benzina verde e 1-2 centesimi sul gasolio. Eppure, proprio in questi giorni, i prezzi internazionali sono saliti per l’ euro debole: la benzina si vende a 539 euro per mille litri e il gasolio a 626 euro. Secondo il “Quotidiano Energia”, il prezzo medio praticato per la benzina servita alla pompa va dall’ 1,805 euro il litro dell’ Eni all’ 1,826 di Tamoil, mentre nei distributori non legati ai marchi delle società petrolifere si scende a 1,684 euro. Per il gasolio, si va da 1,746 euro il litro della Esso a 1,765 euro di Tamoil. Solo i prezzi del gpl sono in rialzo, per gli aumenti generalizzati suggeriti dalle compagnie petrolifere. Naturalmente, le reazioni dei consumatori sono di segno positivo. Per il Codacons, «si tratta finalmente di una buona notizia per i tartassati automobilisti italiani. Rispetto al mese di agosto, quando il prezzo dei carburanti superò la fatidica soglia dei 2 euro, si tratta di un risparmio, su base annua, pari a 240 euro per automobilista». Ma il governo dovrebbe fare di più, mantenendo la promessa di sterilizzare i futuri aumenti, ove i prezzi tornassero a 1,90 per la benzina e 1,80 per il gasolio, congelando il doppio guadagno del fisco con la tassazione di Iva e accise, in vista del futuro aumento dell’ Iva dal 21 al 22 per cento. Secondo Federconsumatori e Adusbef, il costo della benzina – al netto degli aumenti fiscali e della rivalutazione del dollaro sull’ euro – è ancora troppo alto, almeno 11 centesimi, un sovrapprezzo di 238 euro annui. Il Parlamento dovrebbe approvare l’ emendamento alla legge di stabilità per avviare il meccanismo dell’ accise mobile (in calo quando aumenta l’ Iva in coincidenza con l’ aumento del petrolio). Esultano gli agricoltori. Quelli di Coldiretti ritengono che il contenimento del prezzo della benzina avrà un effetto positivo a valanga per l’ Italia, dove l’ 88% dei trasporti commerciali avviene per gomma. Costi energetici più bassi frenano l’ inflazione. La Confederazione italiana agricoltori (Cia) sollecita l’ accise mobile e chiede che sia azzerata la tassazione sul gasolio agricolo (un onere di 5 mila euro ad azienda nel 2012). Quanto alle famiglie, il caro-benzina è costato oltre 200 euro, mentre il capitolo trasporti (483 euro al mese) ha sorpassato i prezzi alimentari (477 euro al mese). Un divario mai visto in Italia. Paolo R. Andreoli 07/11/2012.
 

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