3 Febbraio 2021

Picchiato sul treno «Serve più sicurezza per i pendolari»

Tutta  da  approfondire,  sta  comunque  facendo  discutere  l’aggressione  denunciata  da  un  uomo  di  35  anni  residente  in  Valcuvia  che  lunedì  mattina  era  sceso  alla  stazione  Fnm  di  Locate,  lamentando  di  essere  stato  malmenato  da  tre  uominihe  volevano  farsi  consegnare  i  soldi  e  il  cellulare.  L’uomo  in  stato  confusionale  probabilmente  per  quanto  capitatogli,  era  stato  soccorso  da  alcuni  passanti  che  avevano  chiamato  il  118  e  la  polizia  locale.  Sul  posto  era  intervenuta  la  Croce  Rossa  di  Tradate  che  aveva  trasportato  il  ferito,  le  sue  condizioni  non  erano  preoccupanti,  al  vicino  ospedale  di  Tradate  per  essere  sottoposto  alle  medicazioni  e  agli  accertameni  del  caso.  Un  grave  episodio  secondo  Codacons  che  chiede  maggiore  sicurezza  per  quanti  viaggiano  abitualmente  sui  treni.  Nessun  commento,  invece  da  parte  di  Trenord  in  attesa  che  l’episodio  venga  chiarito  «Un  trentenne  è  stato  aggredito  da  tre  persone  su  un  treno  diretto  a  Varese  – viene  riepilogato  in  una  nota  diffusa  dal  Codacons  – secondo  le  prime  ricostruzioni,  malintenzionati  cercavano  di  sottrarre  all’uomo  telefono  e  portafoglio.  Da  questo  sarebbe  nata  una  colluttazione  che  ha  condotto  l’uomo  in  ospedale.  Il  treno  stava  viaggiando  sulla  tratta  Milano  – Laveno  Mombello  che  molti  viaggiatori  utilizzano  ogni  giorno  per  il  ritorno  a  casa».  Un  episodio  che  l’associazione  ritiene  essere  stato  molto  grave:  «È  inaccettabile  che  i  viaggiatori  debbano  utilizzare  i  mezzi  pubblici  con  il  timore  di  dover  affrontare  persone  con  le  peggiori  intenzioni,  nell’ultimo  episodio  l’uomo  è  stato  trasportato  in  ospedale  per  ulteriori  cure  – fanno  sapere  da  Codacons  – chiediamo  un  intervento  immediato  e  tempestivo  al  fine  di  porre  rimedio  alle  carenze  nella  sicurezza  dei  trasporti  lombardi.  Non  si  tratta,  infatti,  del  primo  caso.  Gli  interventi  presi  fino  ad  ora,  come  ad  esempio  la  presenza  a  bordo  del  treno  di  soggetti  deputati  all’assistenza  e  alla  sicurezza  dei  viaggiatori,  sembrano  inefficaci  di  fronte  a  questi  fenomeni».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this