2 Agosto 2014

Piazza Navona, il Tar Lazio ferma «tavolino selvaggio»

Piazza Navona, il Tar Lazio ferma «tavolino selvaggio»

LA SENTENZA Dimezzare il numero dei tavolini degli esercizi commerciali a piazza Navona. A chiederlo è un’ ordinanza del Tar del Lazio, che ha esaminato un ricorso presentato da due bar ai quali il Comune di Roma aveva notificato un provvedimento di chiusura per 5 giorni e intimato l’ immediato dimezzamento dei tavoli esterni. Una decisione che di fatto impone lo stop al “tavolino selvaggio” in uno dei luoghi-gioiello del centro di Roma, tra i più visitati e fotografati dai turisti. Anche se i magistrati amministrativi hanno deciso di riservarsi la decisione finale all’ udienza di merito fissata per il 13 gennaio 2015, la I sezione del Tribunale, presieduta dal giudice Maddalena Filippi, ha ordinato il «ripristino immediato dello stato dei luoghi», ritenendo «che l’ interesse prospettato dagli esercizi ricorrenti appare recessivo rispetto all’ interesse pubblico all’ immediata esecuzione» del ridimensionamento dell’ occupazione pubblica. È stato invece sospeso il provvedimento di chiusura dei bar. I CONSUMATORI Esultano le associazioni dei consumatori, da sempre in prima linea contro le occupazioni di suolo pubblico sproporzionate da parte di bar e ristoranti del Centro. «Con questa clamorosa ordinanza il Tar ha disposto lo stop al fenomeno del tavolino selvaggio che affligge il centro storico della città», sottolineano dal Codacons, che era intervenuto in sede legale contro il ricorso presentato dai due esercizi commerciali. «Finalmente torna la legalità nel centro storico – afferma il presidente dell’ associazione, Carlo Rienzi – dopo quindici anni di abusi e tavolini che occupavano in modo irregolare il suolo pubblico, il Codacons, controllando alcuni esercizi commerciali di piazza Navona, ha rotto il cerchio magico che consentiva a bar e ristoranti di disporre a proprio piacimento di aree storiche tutelate». RISCHIO SEQUESTRO Ora l’ organizzazione dei consumatori chiede che la piazza «torni a essere fruita da cittadini e turisti di tutto il mondo» e che venga «attuato il piano del sindaco Marino che prevede il dimezzamento dei tavoli. In caso contrario – conclude Rienzi – chiederemo il sequestro dei locali che non si adegueranno alle nuove disposizioni». C.R. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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