24 Novembre 2015

Piazza Navona festa della Befana “Basta Tredicine” Ora rischio stop

Piazza Navona festa della Befana “Basta Tredicine” Ora rischio stop
entro 48 ore la decisione di tronca sull’ annullamento del bando e parte l’ indagine di cantone

LUCA MONACO LAURA SERLONI RISCHIA di fare il bis: il mercato della Befana a piazza Navona potrebbe saltare per il secondo anno consecutivo. Sul bando, che ha premiato ancora una volta Tredicine&family, adesso indaga anche l’ Anticorruzione. Ieri il presidente dell’ Anac, Raffaele Cantone, ha scritto al commissario del Campidoglio, Francesco Paolo Tronca, richiedendo una relazione dettagliata sul bando, oltre all’ acquisizione di tutta la documentazione. Tronca si è dato 48 ore per controllare le carte e vedere se ci sono illeciti: se risulteranno irregolarità il I municipio sarà obbligato ad annullare la gara. I tempi sono strettissimi, già oggi potrebbe arrivare la decisione. Ma gli operatori vanno dritti e stamattina andranno in via Petroselli per scegliere le loro postazioni. L’ elenco dei 42 banchi assegnati quasi tutti ai vecchi titolari delle licenze non soddisfa nessuno. Il Codacons presenterà un ricorso al Tar per annullare il procedimento: «Deve essere ripetuto – afferma il presidente Carlo Rienzi – i criteri non garantiscono parità di trattamento tra gli operatori». I Verdi sono disposti «a occupare la piazza al grido “Occupy Befana” per dare la possibilità alle imprese sane di installare le loro bancarelle ». Mentre il commissario del Pd, Matteo Orfini, cerca di spegnere le polemiche. «Non c’ è nessuna restaurazione dopo la fine dell’ era Marino – dice – è la giunta del I municipio a essersi esposta in prima persona contro lobby e interessi: sono loro i primi insoddisfatti e hanno attivato tutte le procedure di controllo del caso». Ieri il minisindaco Sabrina Alfonsi e l’ assessore al Commercio, Jacopo Emiliani Pescetelli, hanno passato ore a esaminare gli atti, cercando di capire perché le assegnazioni dei 12 banchi di dolciumi e dei 2 di libri siano state ottenute con soli 20 punti in media su 50: sulla base del criterio di anzianità della licenza imposto dalla normativa elaborata dalla Conferenza unificata Stato-Regioni e non sui requisiti di qualità delle merci, richiesti dal disciplinare ad hoc imposto dall’ ex assessore comunale al Commercio, Marta Leonori. Proprio il disciplinare sarebbe dovuto servire a bilanciare i 20 punti garantiti dall’ anzianità. Ma la documentazione richiesta per certificare ad esempio la provenienza dei prodotti bio «non è stata consegnata dagli operatori – spiega la consigliera della Lista civica in I municipio, Nathalie Naim – ecco perché i punteggi sono così bassi: è bastata loro l’ anzianità per vincere». In barba agli artigiani del Natale «che dal Trentino volevano partecipare alla festa – racconta Francesco Tamburella, del Coordinamento microimprese per la tutela e lo sviluppo – non hanno partecipato perché col principio di anzianità non avevano speranze di vincere». Adesso, se la festa dovesse svolgersi ugualmente, «l’ unico modo per salvare la faccia è costringere i commercianti ad attivarsi per offrire prodotti di qualità», riflette il consigliere municipale Stefano Marin. E infatti, Alfiero Tredicine, storico leader degli ambulanti romani, ringrazia il municipio e annuncia: «Porteremo tanti biscotti della tradizione e tanto torrone bio». I consiglieri di opposizione non ci scommettono: «Sarà una festa a base di carbone di bassa qualità», esclama Luca Aubert di Noi con Salvini. Giovedì ne discuteranno ancora in una commissione ad hoc. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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