5 Agosto 2014

Piazza Navona, blitz contro tavolino selvaggio I locali storici: “Così ci obbligate a chiudere”

Piazza Navona, blitz contro tavolino selvaggio I locali storici: “Così ci obbligate a chiudere”

 PAOLO BOCCACCI IVIGILI, guidati dal comandante Clemente, consegnano ai locali i provvedimenti. E sono anche muniti di un camion, con quale eventualmente sequestrare i tavolini fuorilegge. Ma non servirà, perché i camerieri hanno già provveduto a toglierli e riportarli dentro. «Questo è solo l’ inizio di un’ operazione per riportare la legalità a piazza Navona» spiega Clemente «Abbiamo combattuto l’ ambulantato abusivo, poi è stata la volta dei pittori senza licenza e adesso andremo avanti con la questione dei tavolini. Speriamo che si possa arrivare alla fine ad un riordino completo degli spazi di uno dei gioielli della città». L’ iniziativa ha riguardato tra gli altri due storici locali della piazza: il ristorante “I tre scalini” e il bar “Bernini”, ma anche altri come “Il grifone” e “Vacanze romane”. E non è mancata la protesta, con striscioni e manifesti. «Oggi non lavoreremo e non sappiamo neanche a chi rivolgerci per risolvere questa situazione » afferma il gestore dei Tre scalini, fondato all’ inizio dell’ Ottocento «Sono circa 200 anni che siamo qui, da noi sono venuti a mangiare attori, registi e celebrità. Rischiamo di mandare a casa venti persone, con venti famiglie alle spalle, che lavorano nel ristorante da anni». Ieri il Codacons aveva diffidato i vigili a intervenire con lo sgombero dei tavolini posti «in sfregio delle disposizioni vigenti », minacciando altrimenti di procedere con una denuncia in Procura. Infatti il Tar, venerdì scorso, contro il ricorso proposto dai due locali aveva dato ragione al Campidoglio che aveva notificato un provvedimento di chiusura per 5 giorni e intimato l’ immediato dimezzamento dei tavolini sulla piazza. Interviene Guido Campopiano, presidente di Navona 2003, portavoce degli esercenti. «Ci sentiamo sotto attacco» dice «ci chiediamo chi ci sia dietro questa autentica persecuzione che rischia di lasciare a casa 700 persone ». E Campopiano è pronto a rivolgersi al sindaco «per sapere se Roma appartiene ancora ad uno stato di diritto o meno». Infine l’ assessore al Commercio Marta Leonori: «L’ ordinanza del Tar riconosce piena validità ai Piani di massima occupabilità (Pmo), che tra l’ altro prevedevano di ridimensionare il numero dei tavolini all’ aperto di alcuni locali di piazza Navona». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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