22 Febbraio 2013

Piazza Affari rimbalza, bene Mps dopo sì Tar a Monti bond

Piazza Affari rimbalza, bene Mps dopo sì Tar a Monti bond

 

Le borse europee rimbalzano in apertura dopo il forte calo della vigilia. A sostenere i mercati sono i dati arrivati dalla Germania. L’ ufficio di statistica tedesco ha infatti confermato le stime preliminari sul pil del quarto trimestre del 2012 in calo dello 0,6% su base trimestrale e in rialzo dello 0,4% su base tendenziale. Il dato su base trimestrale risulta essere in linea al consenso degli economisti. Alle 10.00, sempre in Germania, è previsto l’ indice Ifo a febbraio (precedente: 104,2 punti; consenso: 104,7 punti), che dovrebbe confermare la crescita prospettica come ha fatto in settimana lo Zew: è atteso a 105,0 da 104,2. Alle 11.00 in Italia è invece previsto l’ indice sulla fiducia dei consumatori sempre del mese in corso. Lo spread tra i Btp decennali e i corrispettivi Bund tedeschi apre a 293 punti base con un rendimento del 4,52% nell’ ultima giornata di campagna elettorale, che vedrà i leader politici impegnati negli appelli finali prima del voto di domenica e lunedì, il cui esito incerto continua a preoccupare gli investitori: si teme che le urne non esprimano una maggioranza in grado di garantire stabilità al futuro governo. A deprimere i governativi italiani contribuisce anche l’ attesa delle aste di fine mese. Lunedì verranno collocati i Ctz e i Btp indicizzati per rispettivi 2-3 miliardi e 500 milioni/1,25 miliardi, martedì 8,75 miliardi di Bot semestrali. L’ appuntamento di questa sera a mercato chiuso è intanto con i dettagli sul collocamento a medio-lungo di mercoledì prossimo, che segnerà il debutto del nuovo decennale 2023. A Piazza Affari il Ftse Mib recupera lo 0,45% a 16.081 punti. “L’ effetto però non dovrebbe durare a lungo e già in chiusura potremmo assistere a un ritorno della debolezza. È difficile ipotizzare infatti che gli operatori rimangano long sul mercato a due giorni dal voto”, osserva Vincenzo Longo, market strategist di IG. “Solo qualcuno potrebbe scommettere su un esito elettorale certo e rimanere dentro. Continuiamo a rimanere pertanto pessimisti nel breve. Dal punto di vista grafico, l’ indice italiano, dopo aver provato invano per 10 sedute a rompere la resistenza a 16.800 punti, ieri ha sfondato al ribasso il supporto a 16.300 punti. Il calo si è arrestato solo a quota 16.000, ma è inverosimile che questo livello possa tenere. Probabilmente dopo un tentativo di riavvicinamento ai 16.300, il Ftse Mib potrebbe tornare verso quota 15.760 e successivamente a 15.100 punti”, prevede Longo. Tutti i bancari sono in ripresa, anche Monte dei Paschi (+2,93% a 0,2284 euro) dopo che il Tar del Lazio, riunitosi ieri, ha respinto il ricorso del Codacons che chiedeva di annullare la delibera della Banca d’ Italia all’ aiuto pubblico alla banca attraverso l’ emissione dei Monti Bond per 3,9 miliardi di euro. Il Tar renderà pubblica oggi la sua decisione. “L’ emissione dei Monti bond sta procedendo in linea con le nostre aspettative : l’ emissione prevista entro il 1° marzo”, ricordano gli analisti di Banca Imi che sul titolo mantengono il rating sell e il prezzo obiettivo a 0,17 euro. Sempre ieri il decreto della presidenza del Consiglio che individua le risorse per sottoscrivere i Monti bond ha ottenuto il via libera della Corte dei Conti. Sul fronte giudiziario l’ ex-capo area finanza di Mps , Gianluca Baldassarri, in carcere a Milano nell’ ambito dell’ inchiesta della procura senese sull’ istituto bancario, ha ribadito anche davanti ai pm toscani la linea difensiva tenuta sabato scorso durante l’ interrogatorio per la convalida del fermo davanti al gip milanese e cioè che tutti coloro che dovevano essere informati sui derivati, all’ interno e all’ esterno della banca, erano a conoscenza dell’ operazione.

di francesca gerosa

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