12 Marzo 2021

Piatti: Non vogliamo favori, ma correttezza

Egr.  Sig.  Direttore  Vorrei  replicare  alla  “Lettera  del  presidente”  del  Cordar  apparsa  sul  suo  giornale  martedì  scorso  marzo.  Non  è  mia  intenzione  né  in-  polemizzare  con  il  presidente  su  questioni  beghe  personali;  il  ruolo  che  ogni  amministratore  pubblico  ricopre  impone  di  metterle  da  parte  in  onore  ad  un’etica  forse  un  po’  fuori  moda  nel  mondo  d’oggi  ma  per  me  ancora  validissima.  Forte  del  mandato  che  ricopro,  grazie  alla  fiducia  espressami  dai  cittadini  al  tempo  delle  elezioni,  ho  per  primo  sostenuto  l’unificazione  della  gestione  delle  acque  Cordar  (dopo  la  fusione  Campiglia  era  SII,  San  Paolo  Quittengo  erano  Cordar)  e,  in  seguito,  la  necessità  della  posa  dei  contatori  nei  due  ex  Comuni  che  ne  erano  sprovvisti  (Campiglia  Quittengo)  ritenendo  giusto  ed  equo  che  gli  utenti  pagassero  il  dovuto  in  base  al  consumo  non  forfait  come  accadeva.  Dopo  di  che,  anche  seguito  di  rassicurazione  del  gestore  in  sede  di  assemblea  pubblica  con  la  cittadinanza,  sono  iniziati  lavori  di  posa  dei  contatori  da  lì  problemi.  Dopo  numerosi  solleciti  verbali  via  mail  il  19/  2019  il  sottoscritto  scriveva  una  pec  Cordar  Ato2  esprimendo  “… una  forte  preoccupazione  dell’amministrazione  comunale  riguardo  alle  modalità  di  fatturazione  delle  bollette  dell’acqua  Si  chiedeva  inoltre  che  punto  era  la  posa  dei  contatori  la  data  precisa  della  partenza  della  fatturazione  misura  non  più  forfait  visto  che  diversi  cittadini  la  richiedevano  perché  non  era  possibile  altrimenti  avere  un  dato  preciso  di  partenza  ed  un  giusto  controllo.  Non  avendo  ricevuto  risposta  in  data  07/  inviavo  un  sollecito  sempre  via  pec.  Anche  questa  volta  Cordar  non  ha  risposto  quindi  noi  non  siamo  mai  stati  informati  sulla  data  di  partenza  che  solo  dopo  il  ricevimento  delle  bollette  da  parte  dei  cittadini  si  è  scoperto  essere  il  1°  gennaio  2019.  Telefonicamente,  ma  mai  per  iscritto,  la  responsabile  della  bollettazione  Cordar  mi  garantiva  che  comunque  il  gestore  avrebbe  fatto  di  tutto  per  non  gravare  sulle  tasche  degli  utenti.  Al  ricevimento  delle  bollette,  Campiglia  dopo  16  mesi,  Quittengo  dopo  20,  molti  cittadini  si  sono  rivolti  al  Comune  protestando  per  varie  questioni  ed  alcuni  hanno  autonomamente  deciso  di  affidarsi  al  Codacons  per  la  controversia,  altri  hanno  sospeso  il  pagamento  della  bolletta,  altri  ancora  hanno  deciso  di  pagarla  comunque.  Ora,  togliendosi  immediatamente  dalla  testa  che  Campiglia  si  voglia  un  trattamento  di  favore  così  come  ventilato  dalla  lettera  del  presidente  (non  sarebbe  neanche  possibile),  occorre  affermare  che  al  di  là  delle  posizioni  singole  degli  utenti,  nelle  quali  non  entro,  l’operazione  contatori  bollettazione  è  stata  dir  poco  carente  perché  ha  generato  una  serie  di  problemi  che  hanno  messo  in  cattiva  luce  sia  il  gestore  che  l’amministrazione  comunale  che  ha  il  solo  “peccato  originale”  di  aver  affidato  la  gestione  Cordar,  con  fiducia!  Altra  questione  è  quella  del  contatore  del  municipio  dove,  anche  qui  seguito  della  posa  dello  stesso,  sono  arrivate  bollette  di  circa  500  euro  ogni  mesi  (vale  dire  1.500  l’anno  che  il  Comune  ha  respinto  ritenendole  esose  per  un  luogo  con  un  solo  wc  un  solo  lavandino  usato  da  6/  persone  al  giorno  per  giorni  la  settimana.  seguito  di  ciò,  dopo  svariate  discussioni  la  posa  di  un  secondo  contatore  di  controllo,  trascorso  più  di  un  anno,  perveniva  una  fattura  globale  per  il  2017/  con  un  totale  ammontante  320  euro  (80  euro  l’anno  circa).  Chiedo  com’è  possibile,  chiedo  cosa  sarebbe  successo  se  le  bollette  fossero  state  pagate  chiedo  se  questa  cosa  possa  essere  successa  anche  in  altri  casi.  Chiedo  com’è  possibile  che  tra  l’ex  Comune  di  San  Paolo  (dove  contatori  esistono  da  sempre  sono  di  natura  meccanica)  gli  ex  Campiglia  Quittengo  (dove  contatori  sono  nuovi  di  natura  elettronica)  vi  possa  essere  una  differenza  nei  costi  così  grande  (una  famiglia  di  persone  San  Paolo  paga  in  media  300  euro  l’anno  negli  altri  due  600/  Chiedo  il  motivo  per  cui  si  è  aspettato  così  tanto  ad  inviare  le  prime  bollette  (16  20  mesi  in  alcuni  casi  di  Quittengo  le  prime  stanno  arrivando  ora  dopo  più  di  anni)  impedendo  di  fatto  agli  utenti  di  accorgersi  in  tempo  se  per  caso  avevano  perdite  consumi  esagerati.  Diversa  sarebbe  stata  la  situazione  se  la  bolletta  fosse  arrivata  dopo  mesi.  Chiedo  perché  tutt’oggi  la  bollettazione  avvenga  attraverso  letture  stimate  quando  invece  il  gestore  aveva  affermato  il  contrario  sottolineando  che  “con  contatori  elettronici  si  potrà  effettuare  la  lettura  da  remoto  senza  entrare  in  casa,  quindi  tutto  sarà  più  corretto”.  Pertanto  chi  era  stato  riscontrato  un  forte  consumo,  tuttora  continua  ricevere,  in  proporzione,  una  forte  bollettazione  presunta  anche  se  questo  consumo  non  c’è  più  (si  parla  di  centinaia  di  euro  quindi  per  una  famiglia  può  essere  tanto).  Chiedo  come  ad  un  utente  di  Quittengo  con  la  casa  chiusa  da  più  di  10  anni  (consumo  zero)  possa  arrivare  una  bolletta  da  280  euro.  Chiedo  come  sia  possibile  che  non  venga  riconosciuta  l’assicurazione  per  le  perdite  occulte  agli  utenti  che  non  hanno  il  contratto  firmato  (contratto  mai  pervenuto).  Inoltre  si  domanda  perché,  come  riporta  la  lettera  del  Presidente,  “Cordar  si  rende  disponibile  verificare  ciascuna  posizione  per  questo  ne  approfitto  per  rivolgermi  agli  utenti  che  desiderano  confrontarsi  direttamente  con  l’Azienda  invece  di,  come  richiesto  dal  Comune,  rivedere  globalmente  la  questione,  per  equità  giustizia.  Sono  consapevole  solidale  con  Cordar  quando  afferma  che  l’operazione  contatori  non  è  stata  semplice,  ma  mi  chiedo  perché  non  è  mai  stata  divulgata  la  data  di  inizio  delle  letture  (nonostante  le  promesse)  perché  molti  cittadini  lamentino  il  fatto  di  non  avere  un  contratto.  tutte  queste  domande  non  abbiamo  risposte  ufficiali.  Il  Comune  è  socio  di  Cordar  crede  sia  sua  diritto  riceverle.  Nessuna  polemica  quindi  da  parte  nostra,  semmai  una  costante  ricerca  di  una  soluzione  una  sacrosanta  richiesta  di  delucidazioni.  MAURIZIO  PIATTI  (Sindaco  di  Campiglia  Cervo) 

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