Piano Sosta, il Codacons vuole il referendum. Sitta: solo minacce non mi interessa
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fonte:
- Gazzetta di Modena
Piano Sosta, parcheggi salati e “contributo” dei residenti del centro: il Codacons non ci sta e annuncia di costituire un comitato promotore per un referendum comunale. Un’ iniziativa che lascia indifferente l’ assessore Daniele Sitta: “È una battaglia di retroguardia”. Dopo la riunione dell’ altra sera con i suoi legali, l’ associazione dei consumatori ribadisce la contrarietà al progetto di estensione delle strisce blu a ridosso del centro. Lo fa rivendicando ancora una volta fonti autorevoli come la Cassazione e il Tra ma anche il Codice della strada che all’ articolo 7 che specifica che alle strisce blu deve corrispondere “una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di durata della sosta”. Ovvero a tante strisce blu corrispondano tante strisce bianche. L’ assessore Sitta, però, nei giorni scorsi ha già detto che secondo il Comune è valida una deroga proprio a ridosso del centro storico e che quindi non ci saranno strisce bianche se non dietro lo sbarramento di quelle nuove blu, in quanto quella del Piano sosta è classificata come “zona di particolare rilevanza urbanitica”. Il Codacons ritiene che sia una scusa per “premere ancora di più le tasche dei cittadini facendo ricadere sugli stessi i risultati di scelte sbagliate”. Per questi motivi Fabio galli, presidente Codacons Modena, ieri ha annunciato di star valutando la possibilità di ricorrere a un referendum consultivo, essendo l’ argomento materia del Comune di Modena e di rilevanza generale che interessa l’ intera collettività locale. “Nei prossimi giorni si costituirà l’ apposito “Comitato promotore” che inoltrerà una istanza scritta al sindaco Giorgio Pighi. Una volta dichiarata ammissibile la richiesta, almeno 5mila cittadini residenti ed iscritti nelle liste elettorali del Comune di Modena, avranno 90 giorni di tempo per sottoscrivere gli appositi moduli”. In questo modo i modenesi potranno dire la loro sul Piano sosta. La replica di Sitta è categorica: “Il Codacons faccia quello che vuole. Non mi interessano le sue minacce. Il 21 luglio partirà il Piano sosta. Un referendum sarebbe una battaglia di retroguardia. Perderanno anche questa volta contro il Comune di Modena”. Sitta spiega ancora una volta che le strisce blu da lui fatte estendere sono perfettamente legali: “Se l’ area urbana a ridosso del centro ha 12mila parcheggi, quelli interessati dal Piano sosta sono la metà”. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
di carlo gregori
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Tags: Piano sosta, referendum
