3 Agosto 2002

PIANO PROTEZIONE INCENDI

PIANO PROTEZIONE INCENDI

Provincia e associazioni insieme contro la piaga del fuoco

Anche quest`anno la Provincia regionale si presenta all`appuntamento estivo con il consueto ?Piano protezione incendi?, operativo già da lunedì prossimo nelle zone più a rischio, ovvero quelle segnalate dall`assessorato regionale Agricoltura e Foreste come maggiormente soggette al rischio di innesco di focolai, specie dolosi. Un intervento necessario per contrastare una piaga che torna ad acuirsi con l`arrivo della bella stagione, e che va fronteggiata nel segno della collaborazione. Proprio in questa direzione si muove la strategia promossa dalla Provincia, che ha sondato nelle scorse settimane la disponibilità all`opera di prevenzione da parte delle associazioni di volontariato di protezione civile impegnate nel territorio. In sedici organismi (Rangers d`Italia, Club Cb Monti Erei, Associazione nazionale vigili del fuoco in congedo, Fir, Pantere Verdi, Codacons, Gruppo volontari di protezione civile di Scordia, Club 27, Gruppo volontari comunale di Mascalucia, Centro protezione civile volontari di Sicilia, Esaf, Misericordie di Paternò, San Giovanni La Punta, Pedara e Bronte), hanno risposto all`appello, e adesso sono ventiquattro le squadre, per un totale di quarantotto uomini, pronte a pattugliare per almeno un mese e mezzo le nostre zone boschive. L`Oasi del Simeto, il Bosco di Santo Pietro a Caltagirone, la Montagna di Ganzaria, e ancora le zone di Granvilla e Maguli a Vizzini, la Timpa di Acireale, Mitogio a Linguaglossa, il bosco di Licodia Eubea, saranno sorvegliate a vista e setacciate palmo a palmo per scongiurare sul nascere il divampare delle fiamme, segnalando inoltre le particolari condizioni ambientali che i piromani potrebbero sfruttare a proprio vantaggio per meglio appiccare il fuoco. «Le organizzazioni coinvolte ? afferma l`ingegnere Vanni Calì, dirigente dell`area Protezione civile ? sono iscritte negli appositi elenchi del Dipartimento e della Regione. Una volta osservata una situazione critica (non solo incendi già in atto, dunque, ma anche zone troppo secche, cmuli di sterpaglie e quant`altro possa essere complice dell`azione dolosa dell`uomo), la squadra allerta immediatamente la Forestale, responsabile dello spegnimento nelle zone pattugliate, e noi funzionari provinciali del settore, che infatti abbiamo approntato dei turni di reperibilità». «Si tratta di un servizio ? ribadisce il presidente Nello Musumeci, che ha mantenuto la delega alla Protezione civile ? che continuiamo a garantire con grande successo di anno in anno nonostante le ristrettezze finanziarie, consapevoli del fatto che la tutela dell`ambiente cui siamo chiamati dalla legge non ci può lasciare indifferenti davanti allo spettacolo desolante di aree verdi incustodite, lasciate in balìa dell`assalto criminale dei piromani. Oltre che un`azione di contrasto attivo, grazie alla segnalazine tempestiva alla Forestale e ai Vigili del fuoco, intendiamo svolgere una importante funzione deterrente: i volontari, in uniforme e a bordo delle proprie autovetture di servizio, sapranno far comprendere ai malintenzionati che la sorveglianza esiste, e che non abbiamo abbassato la guardia. Noi, insomma, in vacanza non ci andiamo».

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