25 Gennaio 2002

Piano in sette punti per battere lo smog

I sindaci da Matteoli
Piano in sette punti per battere lo smog

Un giorno di pioggia e neve ha scongiurato il blocco totale delle auto
Resta ancora in vigore in alcune città la misura delle targhe alterne Prevista una serie di interventi, dai nuovi carburanti al riscaldamento

Sette mosse per vincere la guerra dello smog. Le prevede il piano presentato ieri dal ministro dell`ambiente, Altero Matteoli, alle Regioni e ai comuni ma durante l´incontro è apparso chiaro che se un accordo si può trovare sulle iniziative da adottare, il vero problema resta il reperimento delle risorse necessarie per ridurre l´inquinamento. La situazione, infatti, resta seria: nonostante la pioggia che è caduta abbondante su buona parte del paese (da Milano a Firenze a Roma e persino la neve a Torino) si è evitato il blocco totale delle auto al nord ma non ha ancora dissuaso diversi sindaci dal ricorso alle targhe alterne, con corollario di polemiche. E la circolazione a targhe alternate, come va ripetendo da giorni il ministro dell´Ambiente, non risolve il problema dell`inquinamento atmosferico: «Occorrono misure strutturali e definitive», ha ammonito, annunciando per la prossima settimana un «documento» con «provvedimenti operativi». «Per accelerare tutte le procedure – ha aggiunto Matteoli – ho anche avviato le consultazioni con il ministro Lunardi, per aprire un tavolo di lavoro in tema di parcheggi e di infrastrutture di trasporto urbano». Il pacchetto preparato dal ministero prevede un mix di interventi che agiscono sulla qualità dei carburanti, sulle caratteristiche dei veicoli, sull`incentivazione e fluidificazione del trasporto pubblico, sul riscaldamento, sulla mobilità sostenibile, sugli orari di lavoro e sui tempi delle città. Gli effetti dovrebbero essere evidenti nel giro di un anno. Alle proposte del ministro l´Anci, l´associazione che rappresenta i comuni italiani ha risposto chiedendo l´«intervento finanziario dello Stato» e «un percorso speciale, di un patto per l`ambiente sottoscritto da tutti i soggetti istituzionali interessati». Le Regioni invece hanno chiesto un programma strategico contro l`inquinamento atmosferico che coinvolga tutti i livelli di Governo, centrale e locali, secondo quanto ha riferito il presidente dell`Emilia Romagna e vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani. «L`obiettivo – ha detto Errani, uscendo dall`incontro col ministro – è quello di non dare soltanto una risposta all´emergenza, ma di governare anche nei prossimi anni il problema smog. Bisogna dunque intervenire sulla riconversione del parco pubblico di veicoli, incentivare la realizzazione di parcheggi». Il ministro Matteoli ha riassicurato regioni e comuni, le loro proposte faranno parte del piano che presenterà la prossima settimana ma gli enti locali hanno esposto le loro perplessità. «La direzione imboccata dal ministro è quella giusta – ha commentato Sergio Chiamparino, sindaco di Torino – ma si avverte incertezza sulla dimensione finanziaria degli interventi. Per far decollare questo piano servono finanziamenti. Io spero che questa riunione serva al ministro per dirottare le risorse che servono». Vi sarà un tavolo comune di monitoraggio tra ministero ed enti locali, mentre Leonardo Domenici, sindaco di Firenze e presidente dell´Anci ha chiesto forme di detrazione fiscale, per incentivare la sostituzione delle caldaie da riscaldamento, molte delle quali ancora a carbone. Nel frattempo, il Codacons ha minacciato denunce per omicidio colposo dirette ai sindaci delle metropoli per i danni causati dall´inquinamento. Danni che ancora non sono cessati: oggi è allarme smog a Mestre, Milano, Bergamo, Brescia (e altri venti comuni della provincia), Modena, Bologna, Ferrara, dove resta in vigore la circolazione del traffico a targhe alterne. Domani e dopodomani le targhe alterne saranno in vigore a Pescara, mentre a Ravenna domenica si andrà a piedi così come Benevento dove il sindaco ha disposto il divieto di circolazione dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19 nel capoluogo sannita. Traffico libero invece domenica prossima a Torino. La spruzzata di neve, seppur breve, che ieri mattina ha imbiancato la città e gran parte del Piemonte ha consentito al sindaco Chiamparino e ai colleghi di undici comuni torinesi di revocare il blocco totale della circolazione degli autoveicoli decisa nei giorni scorsi per limitare l`inquinamento.

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