29 Marzo 2013

Piano d’ emergenza contro la piaga buche: «In un mese limite di nuovo ai 70 all’ ora»

Piano d’ emergenza contro la piaga buche: «In un mese limite di nuovo ai 70 all’ ora»

LE STRADE torneranno alla normalità entro il 29 aprile. La promessa del Comune è arrivata ieri pomeriggio, dopo che il settore Lavori pubblici ha dato l’ ok a una variante al progetto di manutenzione, avallata dalla disponibilità delle imprese interessate di rimboccarsi le maniche, praticamente da subito. Un piano di emergenza contro le buche che sulla carta permetterà di tornare alla normalità dei 70 chilometri orari in tangenziale nel giro di un mese esatto. Prima che in giunta approdi il vero maxi intervento da 600mila euro di manutenzioni stradali per completare l’ intervento sulla tangenziale e lavorare anche sulle altre arterie. Il via deciso ieri è stato calendarizzato all’ otto di aprile. Dunque in una ventina di giorni circa l’ amministrazione, insieme ad Anas sull’ altro fronte, conta di riportare alla normalità la situazione, dopo che nei giorni scorsi è stato abbassato a 50 chilometri orari il limite in tangenziale e soprattutto dopo un inverno da dimenticare: tante le auto danneggiate a causa delle voragini che si sono create col tempo sull’ asfalto. «IN QUESTO MODO ? commenta l’ assessore Antonino Marino ? riusciamo a realizzare, nonostante i vincoli del patto di stabilità, un primo intervento temporaneo per alcune decine di migliaia di euro che risponde alle esigenze più urgenti e critiche. Nel frattempo ? aggiunge l’ assessore ? è importante rispettare il limite dei 50 all’ ora che non ha certo intenti vessatori ma è stato posto a tutela delle persone e dei veicoli, a supporto della segnalazione di strada deformata». É molto lontana dal placarsi intanto la polemica sulla viabilità ?malata’ di buche. Dopo le decine di auto che ne hanno pagato le conseguenze, tra gomme scoppiate e semi assi andati (il Codacons chiede risarcimenti), ora è la Lega Nord a dare la carica. Il consigliere del Carroccio Mauro Manfredini porta il caso in Regione: «La pessima condizione delle strade di Modena è inspiegabile. Il Comune, che oggi piange miseria, ha infatti a bilancio multe per 7 milioni e 250mila euro. Da codice della strada una quota di questi fondi deve essere destinata proprio alla manutenzione, oggi carente. La Regione indaghi. Nel bilancio di previsione del Comune è indicato, alla voce ?Risorse da sanzioni amministrative, violazione norme di circolazione stradale’ l’ importo di 7milioni e 250mila euro. Il nuovo codice della strada ne prevede la destinazione, vincolata, di una quota per la messa in sicurezza delle infrastrutture stradali. Chiediamo quindi di sapere ? chiarisce il capogruppo del Carroccio ? per quale ragione oggi le strade sono un ?groviera’, tanto che in alcuni tratti della tangenziale si è reso necessario l’ abbassamento del limite di velocità dai 70 ai 50 all’ ora. La situazione è grave e di emergenza, anche per la sicurezza». MENTRE IL COMUNE ha trovato i fondi per la tangenziale e promette un avvio dei cantieri, nelle tratte di strada di competenza Anas i lavori sono già cominciati. A farlo sapere è la stessa società: «Mercoledì sono iniziati i lavori di risanamento nel tratto compreso tra il chilometro 14,500 e il 19,200. Interventi che si concluderanno entro il 14 aprile 2013, salvo condizioni meteorologiche sfavorevoli. Il 3 aprile, saranno inoltre avviati ulteriori interventi nel tratto compreso tra il chilometro 0,000 e il 12,078, che avranno una durata di circa un mese».

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