30 Ottobre 2002

“Pianisti“ in Senato, Procura apre fascicolo

Potrebbe avere uno strascico giudiziario la polemica sollevata dall`opposizione sui presunti “pianisti“ che la scorsa settimana, in occasione del voto in Senato sugli emendamenti al disegno di legge Cirami, avrebbero allungato le dita sui pulsanti dei vicini di scranno. Lo riferiscono fonti giudiziarie.

La Procura, dietro denuncia del Codacons, ha aperto un fascicolo che non riporta ancora alcuna ipotesi di reato. Per ora l`intestazione del documento è “atti relativi a…“.

Il pm che si occupa del caso, Giovanni Bombardieri, tempo fa ha già avuto a che fare con una vicenda analoga. Allora i presunti “pianisti“ erano però dei deputati.

La Camera sottopose la questione alla Corte Costituzionale, la quale stabilì che il caso non era di competenza della magistratura ordinaria bensì della stessa Camera.

Se individuasse gli stessi estremi nella denuncia del Codacons per la vicenda che coinvolge dei senatori, il pm dovrebbe archiviare il caso.

In occasione del voto sul ddl Cirami – che reintroduce il legittimo sospetto sull`imparzialità del giudice tra le cause di trasferimento del processo ad altra sede – il capogruppo della Margherita Willer Bordon aveva avanzato dubbi sulla regolarità delle votazioni per il fatto che alcuni deputati della maggioranza avrebbero votato anche per colleghi assenti.

Secondo gli esperti, potrebbe costare meno di 500 euro per seggio dotare i senatori di un identificatore delle impronte digitali, in modo da garantire che il voto sia stato realmente espresso dal titolare del seggio e non abusivamente da un altro parlamentare.

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