4 Agosto 2009

Piani anti-ingorgo a Mestre

Più segnalazioni e controlli in vista del prossimo fine settimana

 
VENEZIA Scatta il piano di emergenza per evitare che nel prossimo fine settimana si ripeta l’emergenza di sabato. Sotto la lente c’è innanzitutto il passante di Mestre. Ieri si è svolta a Venezia la riunione delle società concessionarie del Nord-Est convocata dall’Ispettorato vigilanza concessioni autostradali (Ivca) nell’ambito della verifica ispettiva chiesta dal presidente dell’Anas, Pietro Ciucci. Verifica che dovrà accertare se le società interessate abbiano rispettato le indicazioni poste dall’Ivca per le emergenze su prevenzione e informazione agli utenti. «L’indagine è un atto dovuto – spiega Pietro Ciucci, presidente Anas – Nello scorso fine settimana il traffico si è rivelato superiore al previsto e giustifica qualche inefficienza del piano». Il piano di emergenza prevede nel prossimo week end una procedura congiunta, fra le tre concessionarie Cav, Venezia Padova e Autovie Venete, per gestire l’esodo cercando di ridurre al massimo le situazioni critiche. Le concessionarie dovranno predisporre una procedura straordinaria, da inviare all’Ivca entro stasera, per gestire i flussi di traffico nel caso di emergenza prevedendo anche l’utilizzo ottimale di entrambe le infrastrutture disponibili: passante e A57 tangenziale di Mestre. I messaggi di aggiornamento sulla situazione di Mestre compariranno sui display autostradali già a Verona, e non più da Vicenza come accaduto sabato scorso. In più gli automobilisti potranno conoscere quanto accade su tangenziale e passante attraverso Isoradio. Non si placa però la polemica sul passante. Il presidente della Regione Veneto, Giancarlo Galan ha contestato la decisione dell’Anas di avviare l’inchiesta. «L’Anas non serve, andrebbe eliminata – dice – l’indagine contribuisce a far confusione e a gettare discredito» su un’infrastruttura che ha migliorato la qualità della vita. Chiederemo alle concessionarie di amplificare i messaggi di aggiornamento». In favore del passante il ministro Altero Matteoli: «è esagerato dire che è stata una spesa inutile, l’opera è fondamentale; se assieme al passante avessimo fatto la terza corsia della A4 i problemi sarebbero stati minori». Per il viceministro Roberto Castelli «si è data la colpa a un innocente». «Dire che il passante non serve è una bestialità » dice Giovanni Castelucci, a.d. di Autostrade per l’Italia. Per ribadire la validità del passante Galan ha presentato, assieme all’assessore regionale alla Mobilità Renato Chisso e al commissario straordinario al passante, oltre che a.d. di Veneto strade, Silvano Vernizzi, i dati dei passaggi del week end. Tra venerdì e domenica sono transitati sul passante in direzione Trieste 229mila veicoli contro i 140mila del primo week end di agosto 2008, quando c’era la sola tangenziale. In particolare, sabato si sono contati 83mila passaggi contro gli 84mila di venerdì 31 luglio; nel 2008 erano stati 52mila circa. Il maxingorgo è stato causato da due incidenti, uno durante la notte e uno in mattinata, che hanno bloccato il traffico. Considerato l’afflusso straordinario di veicoli, se non ci fosse stato il passante, la coda sarebbe iniziata a Vicenza. Sarebbe stato poi l’ex ministro Di Pietro – secondo Galan – a dire no allaterza corsia dell’A4. Per Renzo Tondo, presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia e commissario per la terza corsia della A4: «Il passante ha velocizzato tutte le percorrenze, ma il problema delle code persiste ancora a causa dell’imbuto tra lo stesso passante, che è a cinque corsie, e l’A4 Venezia-Trieste che invece è a due. Dovremo rassegnarci a qualche anno ancora di attesa, prepararsi a convivere con qualche estate di disagi e soprattutto a prevenirli». Non si rassegnano le centinaia di automobilisti che si stanno rivolgendo alle associazioni dei consumatori per chiedere come presentare ricorsi e richieste di danni per i disagi nel maxiingorgo.  Il Codacons è pronto a coordinare un’azione legale collettiva degli automobilisti (si veda anche l’articolo sulla class action a pagina 29). Sotto accusa i pannelli luminosi dell’autostrada che non avrebbero tempestivamente segnalato agli automobilisti l’ingorgo sul passante. Infine, per sabato 8 agosto Autovie venete prevede traffico critico lungo la A4 in direzione Trieste e ai principali caselli autostradali. Rallentamenti e code in A23 anche in direzione sud per i primi rientri dalle ferie con rallentamenti verso Venezia sulla A4 e code in A23 direzione sud. Punti critici ancora alla barriera Trieste Lisert dove si prevede traffico molto intenso, in uscita, dalla notte e per tutto il giorno, oltre ai caselli di Latisana, Santo Stino di Livenza e San Donà di Piave.

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