12 Novembre 2012

«Più soldi alle famiglie oppure andiamo a fondo»

«Più soldi alle famiglie oppure andiamo a fondo»

«Finchè le famiglie italiane saranno sul lastrico non si uscirà dalla crisi: bisogna detassare la tredicesima e rinnovare i contratti della pubblica amministrazione, tassando chi i soldi li ha. Altrimenti resteremo in un circolo vizioso che ci porterà sempre più a fondo». A commentare la notizia che le tredicesime saranno più leggere dello scorso anno, in rapporto al loro potere d’ acquisto, è Mauro Antonelli, referente del Codacons. «Il problema degli italiani è che da dieci anni a questa parte devono fare i conti con un euro la cui introduzione ha spinto il costo della vita verso il raddoppio, mentre i redditi sono rimasti fermi, determinando una frenata alla crescita – ha spiegato -. Negli ultimi anni, la situazione si è ulteriormente aggravata con la crisi che ha causato la perdita di tanti posti di lavoro e, di conseguenza, di reddito». A questi elementi, quindi, se ne sono aggiunti altri. «Gli interventi dei Governi Berlusconi e Monti, con le leggi finanziarie che hanno aumentato la pressione fiscale, e il blocco della rivalutazione delle pensioni e degli stipendi pubblici per tre anni, hanno infiammato i prezzi, aumentati anche con le accise sul carburante e il ritocco dell’ Iva». Il quadro è sconfortante e sotto gli occhi di tutti: l’ inflazione attorno al 3% e la conseguente riduzione del potere di acquisto delle famiglie, che ha prodotto una contrazione drammatica dei consumi, persino di quelli legati agli alimentari. «E se una famiglia risparmia sul cibo, non si mette certo a comprare un’ auto. C’ è una crisi della domanda interna che bisogna fronteggiare ridando potere d’ acquisto agli italiani – ha aggiunto Antonelli -. Per farlo sarebbe sufficiente usare le risorse recuperate con la spending review per detassare la tredicesima e rinnovare i contratti della pubblica amministrazione, abbassando la pressione fiscale sui redditi bassi e medio bassi. Sarebbe necessario attuare una riduzione della spesa seria, non come è stato fatto fino ad oggi ad esempio tagliando le Province». Infine, un riferimento ai costi obbligati (banche, assicurazioni, luce, gas, telefono e benzina): «sono i più cari d’ Europa e il Governo non ha fatto nulla. Dovrebbe almeno lavorare per aumentare la concorrenza» C. Doz.

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