3 Gennaio 2006

Più salati sotto le Feste i generi alimentari



Il Paniere del Gazzettino rileva aumenti soprattutto per frutta e verdura. Raddoppia il prezzo delle melanzane. Prezzi salati sotto l`albero. Il mese di dicembre si chiude con costi più alti per frutta e verdura, oltre che con alcuni rincari sui prodotti tipicamente natalizi. Dei prodotti che il paniere del Gazzettino tiene sotto controllo ogni mese, quelli del bancone della frutta e della verdura sono i più cari: il prezzo di sei su dieci è aumentato. In particolare, le zucchine sono passate da 1,75 a 2,68 euro, le melanzane praticamente raddoppiate (da 1,69 a ben 3euro e 20 centesimi al chilo) le carote da 99 centesimi a 1,19, i peperoni da 1,85 a 2,15, i pomodori da 1,78 a 1,99, le arance da 79 centesimi a 1,10 euro. Ci si può consolare soltanto con i limoni, passati da 1,55 a 78 centesimi al chilo.Dei restanti prodotti monitorati, continua ad aumentare soltanto il prezzo dell`olio, che questo mese supera addirittura i 5 euro per la lattina da un litro.E i prezzi dei prodotti tipicamente natalizi? I prodotti alimentari sono più salati, con l`unica eccezione del salmone (-14,8\%), ma il cotechino ha subito rincari dell`8\% rispetto all`anno scorso. Non va meglio per i vini: il prosecco costa 10, 9 euro, il 14\% in più, lo spumante l`8\% in più e il vino da tavola si paga addirittura il 20\% in più. anche un piatto povero come le lenticchie, costa quest`anno ben il 55\% in più. Eppure al cenone nessuno rinuncia. Dall`indagine condotta dalle associazioni dei consumatori, infatti, emerge che, se le famiglie sono costrette a tirare la cinghia, scelgono di risparmiare su regali e viaggi, ma mai sulla tavola imbandita per le feste. Anche se in realtà, l`Intesaconsumatori ha calcolato che un quinto di quello che viene acquistato per pranzi e cene delle feste viene buttato: ai primi posti gli antipasti. Quantità di affettati, sardine e insalata russa finiscono spesso nelle immondizie. Al secondo posto ci sono i dolci, in primis pandoro e panettone: non tutte le leccornie che vengono acquistate durante le feste sono consumate. Ci si fa cogliere dalla paura di non avere abbastanza pietanze per gli ospiti, per poi scoprire che invece il cibo è troppo e nessuno riesce a finirlo.Nonostante gli sprechi, però, il cenone di San Silvestro sembra sia meglio farlo a casa piuttosto che al ristorante. Dai calcoli delle associazioni dei consumatori, infatti, sulle tavole imbandite fra le pareti domestiche si risparmierà 90 euro. La cena a casa infatti, costa circa 30 euro a testa, prenotando il cenone al ristorante invece si arriva a 120 euro a persona.

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