30 Dicembre 2015

«Più penalizzate sono le imprese»

«Più penalizzate sono le imprese»

da valutare che cosa accadrà per le spese bancarie e autostradali
Alla Cna non si sbilanciano e sul tema preferiscono attendere le prossime mosse sia a livello locale – dove il sindaco Muzzarelli e l’ assessore al bilancio Ferrari hanno spiegato che non aumenteranno i balzelli – che a livello governativo centrale. Ma dentro l’ associazione di categoria i bene informati qualche ragionamento lo fanno: «Noi rileviamo – spiegano in Cna Modena – qualche perplessità sulla cifra di 551 euro, nel senso che, entrando nel merito dei numeri forniti da Codacons, il 54% dell’ aumento è imputabile alla sola inflazione. Poi si fa riferimento ad una crescita delle spese per servizi bancari e dei pedaggi autostradali, ma è evidente che in questo caso siamo nelL’ ambito della più ampia soggettività visto che questi costi dipendono dalla banca del singolo cittadino e del numero di volte che si prende l’ autostrada. A livello locale aumenti non ce ne potranno essere, visto che la Legge di Stabilità prevede espressamente che i comuni non possano aumentare le imposte e magari ci sarà qualche problema con l’ Imu sui capannoni industriali del Modenese. Ad aumentare, dunque, potranno essere solo le tariffe: in primis la Tari, con il sindaco Muzzarelli che in proposito ha già detto che gli aumenti serviranno a compensare i “costi” di coloro che evadono l’ imposta. In definitiva a noi sembra che quelle del Codacons siano cifre che dipenderanno essenzialmente dai consumi, in primis dall’ inflazione, che è un costo indiretto perché più compri più ti costa, in termini di aumento dei prezzi. Dal punto di vista dei costi fissi, invece, è più probabile che registreremo qualche diminuzione come ad esempio quella già annunciata relativa al canone tv. Tutto ciò almeno per ciò che riguarda i privati, perché per le imprese la questione è diversa, ma anche in questo caso molto soggettiva. Ad esempio, chi investirà in futuro, vedrà il valore fiscale dell’ attrezzatura acquistata salire al 140% del prezzo pagato». Insomma volendo vedere il classico bicchiere mezzo pieno – anche se non è semplice in questi tempi – a Modena aumenti locali, almeno quest’ anno, non ce ne saranno. I cittadini geminiani, come si legge nel Documento unico di programmazione appena approvato dal consiglio comunale, «beneficeranno integralmente della cancellazione dell’ imposta sull’ abitazione principale e non ci saranno aumenti di altri tributi e dell’ addizionale Irpef». Inoltre per le politiche tariffarie è prevista una verifica con l’ applicazione della nuova Isee allo scopo «di aumentarne il livello di equità», mentre il calcolo della Tari aumentata sarà impostato con il vincolo di coprire i mancati pagamenti e l’ obiettivo di contenere i costi di gestione. Una notizia positiva per concludere: con il 2015 l’ indebitamento del Comune si ridurrà ulteriormente, scendendo sotto gli otto milioni (nel 2010 erano una quarantina), in media circa 43 euro a modenese. (s.l.)

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