Più mutui Ma è “colpa” della crisi
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fonte:
- Giornale di Vicenza
Bastian contrario è un’ antica espressione italiana per indicare qualcuno che per partito preso assume atteggiamenti contrari alla maggioranza o alla logica. E’ un po’ quello che succede ai pessimisti innati che escono con l’ ombrello anche quando il sole spacca le pietre. Oppure ad alcune associazioni di consumatori che giudicano catastrofici anche i dati più incoraggianti. E’ il caso di Codacons, per la quale il dato segnalato dall’ Istat sul rialzo dei mutui accesi nel primo trimestre 2010 «non segnala ripresa ma la crisi in atto». Per l’ organizzazione dei consumatori la crescita dei prestiti «è dovuta ai bassi tassi di interesse legati alla recessione». Ora, premesso che oggi le banche prima di concedere un mutuo fanno il terzo grado all’ immobile e al cliente, ci domandiamo se per acquistare casa bisogna attendere che i prezzi degli immobili salgano e i tassi dei mutui tornino ai livelli di dieci anni fa. Oppure se è meglio approfittare di questo periodo. In Borsa la regola d’ oro è comprare quando i prezzi sono bassi, un principio che vale anche per chi cerca casa. Gli economisti di Codacons dovrebbero riflette se è meglio consigliare di pagare 6/700 euro di affitto a fondo perduto, oppure 630 euro di mutuo ed avere la casa di proprietà.E.G.
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Tags: casa, crisi, Istat, mutui, prestiti, proprietà, recessione, tassi di interesse
