Più forte della crisi politica
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fonte:
- Brescia Oggi
In piena bagarre il ministro firma il via libera agli emolumenti di Baudo & c.
Nonostante la crisi del governo al buio, l`Italia anche quest`anno avrà Sanremo. Il festival infatti è in salvo, dopo lunghe giornate di trepidazione per quel comma della Finanziaria che poneva un tetto ai compensi dei consulenti esterni delle aziende pubbliche. Ieri, infatti, il ministro per le per l`Innovazione e la Funzione Pubblica, Luigi Nicolais, ha firmato la circolare che elimina il tetto ai compensi per le star della Rai, previsto dall`ultima finanziaria. Niente più limite di 272 mila euro, quindi, previsti per i presentatori Pippo Baudo e Michelle Hunzinker. Intanto il capostruttura di Raiuno Raveggi annuncia una novità: nel prossimo regolamento del Festival ci sarà una revisione della definizione di brano “inedito“, che tenga conto delle “grandi evoluzioni tecnologiche che la fruizione della musica sta subendo“. Al grido “se cade il governo, può cadere anche il Festival di Sanremo“, Codacons e Associazione degli Utenti radiotelevisivi erano comunque pronti a presentare un ricorso al Tar del Lazio per bloccare la manifestazione canora, perché la vicenda dei compensi violerebbe l`articolo 593 della Finanziaria.
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