30 Aprile 2014

Più fiducia ma meno acquisti

Più fiducia ma meno acquisti

 La fiducia delle famiglie non è riuscita a contagiare le imprese, almeno non tutte. Restano ancora in calo i consumi di prodotti alimentari, anche se a Pasqua, gli italiani hanno speso più dell’ anno scorso. IMPRESE. Secondo le rilevazioni dell’ Istituto di statistica l’ indice complessivo della fiducia delle imprese ad aprile è sceso da 89,5 a 88,8, questo calo riflette il peggioramento della fiducia delle imprese di costruzione (da 75,6 di marzo a 74,8) e di quelle dei servizi di mercato (da 92,3 a 91,4); migliora, invece, la fiducia delle imprese manifatturiere (da 99,3 a99,9). Secondogli analisti: «L’ aumento dell’ indice di fiducia delle imprese manifatturiere, superiore alle attese, risulta più importante del calo dell’ indice complessivo. L’ indice manifatturiero, infatti, si è dimostrato in passato più affidabile nel prevedere in anticipo i punti di svolta del ciclo». cia non ha permesso di migliorare neppure i dati relativi ai consumi al dettaglio: l’ Istat rileva a febbraio un calo dell’ 1% subase annua e uno stallo su base mensile. In calo sia i prodotti alimentari (-1%) che quelli non alimentari (-1,2%), si tratta del terzo calo consecutivo su base annua. Agli scaffali dei supermercati della grande distribuzione, gli italiani hanno diminuito gli acquisti dello 0,4% sia per i prodotti alimentari sia per quelli non alimentari. Si conferma per il resto il trend che vede soffrire maggiormente le imprese di piccole dimensioni (calo del2,1% peri prodotti alimentari e dell’ 1,5% per quelli non alimentari), mentre gli unici ad andare in controtendenza sono i discount. Le associazioni dei consumatori tornano a chiedere misure per il rilancio del potere di acquisto, Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef: «Sono necessari immediati interventi di rilancio della domanda interna». Codacons aggiunge: «Occorre trovare in fretta la copertura per i prossimi anni del bonus di 80 euro, attualmente valido solo per il 2014, da estendere a disoccupati, pensionati e incapienti (redditi bassi)». rettore dell’ ufficio studi di Coop Italia, Albino Russo: «Le vendite della settimana di Pasqua sono cresciute del 2/3%, un fatto sorprendente». Coldiretti segnala che i vacanzieri ad aprile sono aumentati del 5%, le Ferrovie hanno venduto 2 milioni di biglietti in più rispetto allo stesso periodo del2013 (+7%). Anche il traffico autostradale è cresciuto (+0,7%). Sono tutti segnali ancora deboli, che però accendono la speranza. © G.S.

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