Più contributi privati nel bilancio Consob
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Nel 2005 dallo Stato è arrivato solo il 33% delle entrate: emittenti, intermediari e promotori contribuiscono per il 62%. Crescono gli interventi di vigilanza. In arrivo altri 100 dipendenti Aumenta sempre di più il peso del mercato nel bilancio della Consob. Da emittenti, promotori finanziari e intermediari sono arrivati 47,1 milioni di contributi di vigilanza, pari al 62% delle entrate totali 2005. E quest`anno, stando ai dati previsionali, dai privati potrebbe arrivare oltre l`80% del totale entrate. Cinque anni fa la voce fondi statali arrivava a sfiorare il 40 per cento, mentre nell`ultimo esercizio ha pesato “solo“ per un terzo e quest`anno potrebbe scendere al di sotto del 15 per cento. Se l`obiettivo è arrivare all`autofinanziamento totale, si può dire che il traguardo non è lontano. Il primato di contribuente più generoso va alla categoria emittenti, che nel 2005 ha versato 10,8 milioni, seguita dai promotori finanziari (9,4 milioni). Sotto il profilo dei costi, invece, è il personale la voce più impegnativa (53,1 milioni contro 44,6 del 2004), mentre passano da 2,2 a 2,5 milioni le spese per i membri della Commissione presieduta da Lamberto Cardia. È cresciuto inoltre l`impegno per la spesa in conto capitale, essenzialmente per investimenti in infrastrutture informatiche: circa 3,4 milioni nel 2005, mentre altri 7,2 milioni sono preventivati per quest`anno. Dai numeri contenuti nella Relazione Consob, inoltre, si evince il progressivo rafforzamento dell`organico, che due anni fa, al momento dell`insediamento alla presidenza, era stata una delle richieste avanzate da Cardia. In particolare, sono aumentati i dirigenti di ruolo (a 182 unità da 131 nel 2004), mentre sono calati gli operativi (da 236 a 218) e sono rimasti stabili a 15 unità gli addetti ai servizi generali. Il totale netto al 31 dicembre scorso segnala un incremento di 38 unità a 440 ed entro fine anno verranno assunte altre 100 unità. Gli effetti della disponibilità di un maggiore organico si vedono nei numeri che illustrano l`attività di vigilanza in un anno, il 2005, “di attività intensa e articolata“. Le richieste di informazioni alla società sono state complessivamente 427 rispetto alle 127 del 2004, in due casi la commissione ha deliberato l`avvio di ispezioni, mentre sono state quattro, come nel 2004, le impugnative di bilancio (Bpi, Cit, Fin.Part e Partecipazioni Italiane). Si è registrato, inoltre, un forte incremento delle comunicazioni di variazioni di partecipazioni rilevanti in società quotate: oltre 1.800 contro 1.100 dell`anno precedente. Nel complesso, un`attività intensa, da cui è derivato anche un contenzioso, per via dei ricorsi sia in sede amministrativa (2 accolti, 4 respinti, 20 in corso) sia di fronte al giudice ordinario (7 accolti, 42 respinti, 89 in corso). Ma l`attivismo di Cardia non ha convinto del tutto i rappresentanti dei risparmiatori. Per il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, è necessaria l`istituzione all`interno della stessa commissione di un “difensore del risparmiatore e dell`investitore“, una figura simile a quella del difensore civico con poteri di intervento contro gli intermediari finanziari.
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