23 Agosto 2003

Più che giusto lo sciopero dei consumatori


Pieno sostegno di Rifondazione Comunista dell`Umbria all`iniziativa promossa dalle principali associazioni dei consumatori che hanno indetto lo sciopero degli acquisti per il 16 settembre. La situazione insostenibile di quella che sembra una crescita inarrestabile dei prezzi al consumo, e che il nostro partito va oramai da tempo denunciando, rischia ora di peggiorare alle porte dell`autunno che già da alcuni viene definito bollente per le conseguenze sulle tasche degli italiani e degli umbri in particolare. È infatti l`Umbria, con il capoluogo perugino in particolare, una delle regioni più care a detta di Salvatore Lombardi, di Federconsumatori, che in un recente incontro presso la sede della Cgil regionale con la partecipazione di Adusbef, Adiconsum e Codacons, mette in guardia sul rischio che anche i cittadini che vivono con uno stipendio fisso comincino a non farcela più.
Figuriamoci gli altri che, considerando anche la massicce dosi di precarizzazione e dequalificazione iniettate nei rapporti di lavoro, stanno diventando maggioranza nel Paese. Rifondazione Comunista ritiene oramai necessario mettere in campo qualsiasi strumento idoneo a porre un freno a quella che rischia di diventare una vera e propria stangata per i cittadini. Pieno appoggio quindi alla scelta dello sciopero degli acquisti del 16 settembre, che riteniamo essere un primo passo per evitare quella che si preannuncia come una vera e propria crisi a spese di lavoratori, disoccupati, pensionati e giovani del nostro Paese e della nostra regione.


Stefano Vinti


capogruppo

alla Regione del Prc

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