2 Novembre 2005

Più bus, ma mai di domenica

Più bus, ma mai di domenica

In arrivo altre quaranta corse. Nei festivi però lo stop è alle 12

Il mese di novembre ha regalato una importante novità a tutti gli utenti del trasporto pubblico di Cerveteri. Grazie all?accordo tra il comune e la società che gestisce le linee dei bus urbani, quaranta nuove corse sono state attivate per soddisfare le richieste dei cittadini che lamentavano carenze nei collegamenti tra le varie zone del territorio cerite.
Il progetto, varato dall?assessore ai trasporti Umberto Badini, prevede la riorganizzazione del settore sia con il potenziamento del numero dei bus in servizio, sia con l?introduzione di nuovi orari. L?aspetto più significativo di questa svolta epocale per il trasporto urbano di Cerveteri riguarda il fatto che alcune corse usciranno dal perimetro cittadino per raggiungere strutture di pubblica utilità in altre località del comprensorio.
In particolare, nell?elenco dei nuovi percorsi, figurano bus per il Poliambulatorio sanitario della via Aurelia, la stazione ferroviaria di Ladispoli e l?ospedale di Bracciano. Anche i collegamenti tra Cerveteri e le frazioni sono stati ottimizzati, finalmente i pendolari potranno comodamente raggiungere la stazione ferroviaria di Cerenova, disponendo anche di una corsa serale alle ore ventuno.
Per l?incremento delle corse interne, da segnalare quelle per la necropoli della Banditaccia, il sito inserito dall?Unesco tra i monumenti ritenuti ?Patrimonio dell?umanità?, in passato emarginato dal trasporto pubblico.
Unica nota dolente in questo piano di potenziamento del servizio riguarda i giorni festivi. A causa della mancanza di risorse economiche e della poca affluenza di viaggiatori, la domenica e in occasione delle festività sono appena tre le corse dei bus urbani, il cui orario di operatività termina a mezzogiorno. Da tempo sia i cittadini che le associazioni di consumatori sollecitano l?istituzione di almeno un paio di bus in servizio nelle ore pomeridiane della domenica per evitare che Cerveteri resti isolata per tutti coloro che non posseggono una automobile.
«Prendiamo atto della proficua iniziativa del Comune – dice Angelo Bernabei, coordinatore del Codacons per il litorale – ma siamo convinti che questo sia solo il primo passo. Una città come Cerveteri, che ha oltrepassato la soglia dei quarantamila abitanti, ha bisogno di un trasporto pubblico che funzioni sette giorni su sette, evitando che la domenica ed i festivi gli utenti siano dimenticati ed abbandonati al proprio destino».

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