“Più assistenza agli anziani“
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fonte:
- Corriere Adriatico
“Più assistenza agli anziani“
ROMA – “Serve più aiuto per gli anziani“. Già 50 persone sono morte per il caldo. A Torino, Milano, Firenze, ma anche in Abruzzo è ormai emergenza. E il ministro Sirchia punta il dito contro i Comuni e le Asl: devono garantire maggiore assistenza. Richiama insomma le istituzioni al senso di responsabilità “per mettere in atto i servizi necessari“. Di afa non si deve più morire. Anche perché quei decessi, quelle vite spazzate via sono “annunciate“. Già da tempo, infatti, il responsabile della Salute pubblica aveva allertato le autorità locali e sanitarie. A giugno – ricorda il ministro – “avevo avvisato gli amministratori locali di preparare tutte le misure necessarie per affrontare le prevedibili emergenze sanitarie con l`arrivo della calura“. Si sapeva che le temperature sarebbero state molto elevate e che il personale d`estate va in ferie.
Il ministro spiega che il problema riguarda soprattutto gli over 70 che vivono soli nelle grandi città dove i servizi di prossimità e di assistenza domiciliare sono pressochè inesistenti. “Nessuno vigila su di loro, spesso si tratta di persone non autosufficienti che non si accorgono di stare male; si disidratano, hanno scompensi circolatori, insomma hanno bisogno di servizi che vigilino attentamente su di loro“. C`è un esempio che funziona: sono i “custodi sociali“ di Milano“. Bisognava dunque adottare misure adeguate per tempo.
Il richiamo del ministro però due mesi fa è caduto nel vuoto. Infatti molti sindaci “hanno replicato di avere già provveduto, altri neanche gli hanno risposto“. E il presidente dell`Anci, l`associazione dei Comuni, Leonardo Domenici, gli rispose addirittura per le rime. “Nessuna amministrazione lesinerà mezzi – disse il sindaco di Firenze – nell`ambito delle risorse disponibili“. Appunto. Le critiche di Domenici erano dirette alla politica di tagli attuata dal governo: “quando si riducono pesantemente i fondi destinati proprio al welfare locale risulta difficile chiedere ai Comuni di raschiare ancora il fondo del barile. Il rischio è che non ci sia più nulla da trovare“.
Ora Sirchia vorrebbe sfumare la polemica, ma le sue parole arroventano inevitabilmente il clima politico. E si prestano alle critiche dell`opposizione. “Nessuno vuole dare colpe a nessuno – puntualizza il ministro – Ma serve un forte richiamo perché queste cose non si ripetano“. “Ha perso un`ottima occasione per tacere“, è il lapidario commento di Mario Cavallaro, della Margherita. Ironico il primo cittadino di Milano: “contro la calura solo il Padreterno“, dice Albertini. Che poi precisa: “l`assistenza agli anziani è attiva. Certo tutto è migliorabile, ma la vera anomalia è questa ondata di caldo“. Il Campidoglio chiarisce che “a Roma c`è da due anni un sistema di allerta rapida per evitare malori anche mortali. Un modello internazionale che si chiama “Heat/Health Warning System“, realizzato dall`assessorato alle Politiche sociali. E anche il Codacons prende posizione chiedendo alla procura di Roma di indagare sugli ospedali italiani in tilt. E al ministro Sirchia di far rientrare dalle ferie medici e infermieri.
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