26 Luglio 2012

«Più agenti nei mercati storici l’avevamo già programmato»

 «Più agenti nei mercati storici l’avevamo già programmato»

lucy gullotta Il dato di fatto è univoco: in piazza Duomo i vigili urbani sembra siano solo quelli di servizio dinanzi all’ ingresso di Palazzo degli Elefanti. Alla pescheria, invece, gli agenti bisogna andare a scovarli. Non si vedono: né in piazza Alonzo Di Benedetto, né in piazza Pardo, né tantomeno nella zona sotto gli archi della Marina o tra le viuzze che circondano il mercato storico della città. Sembra proprio non ce ne siano. Almeno, questa è la sensazione che tutti avvertono attraversando la pescheria. La gente, carica di buste della spesa, commenta: «E i turisti vengono scippati». Già, un episodio preoccupante e da non sottovalutare. Sicurezza: se ne parla con maggiore enfasi quando ad essere vittima è una persona in vacanza nella nostra città. Ma purtroppo le rapine non accadono solo ai danni dei turisti. Si parla di controlli in sinergia tra le varie Forze dell’ ordine, perché è chiaro che la sola Polizia municipale (che deve far rispettare le norme) non può rispondere da sola alla sicurezza di zone così frequentate, poi tutto finisce nel nulla. «I controlli dovrebbero essere costanti nel tempo per evitare che tali atteggiamenti si verifichino, danneggiando ulteriormente l’ immagine della nostra città» afferma irritato un signore. Il Codacons, lancia l’ allarme: si costituirà parte civile nella vicenda della turista scippata e ferita proveniente da una città del nord. «Si tratta, oltre che di un enorme danno per l’ immagine della città, di una vera e propria piaga sociale che non accenna a migliorare. Da mesi, infatti, il Codacons chiede un intervento straordinario a tutela di cittadini e vacanzieri che girano per le strade etnee per quello che può definirsi una vera e propria emergenza» sottolinea con enfasi Francesco Tanasi, segretario nazionale dell’ associazione a tutela del consumatore, che chiede «un impegno straordinario con un presidio costante del territorio da parte delle forze dell’ ordine e dell’ esercito. E’ una situazione che lo Stato deve governare allo scopo di dare sicurezza ai cittadini che purtroppo in molte occasioni si sentono abbandonati e ai turisti che vengono ripuliti appena mettono piede nelle vie sbagliate e, troppo spesso, anche in luoghi apparentemente sicuri come piazze di interesse culturale e in pieno giorno. La sensazione di sicurezza è una cosa fondamentale e che non può in alcun modo essere trascurata – conclude Tanasi – chiediamo dunque al Governo un intervento massiccio sui controlli, con personale anche in borghese, capace di vigilare sulla sicurezza dei passanti, siano essi cittadini del posto, vacanzieri o stranieri». Alla pescheria, nonostante tutto, l’ atmosfera è quella di sempre. Quell’ aria caratteristica e avvolgente così familiare al catanese e così entusiasmante per il turista che non riesce a trattenersi dallo scattare una foto dopo l’ altra, immortalando quella confusione di colore e tradizione folcloristica. In molti però, sia uomini che donne, indossano la borsa a tracolla. Una coincidenza? «Non è assolutamente per evitare rapine o per quello che è accaduto alla turista» esclama sorridendo Solange Giuffrida, impiegata catanese. «Vengo spesso alla pescheria, sono abituata a fare la spesa tra queste bancarelle e la confusione non mi irrita, anzi. Perché indosso la borsa a tracolla? Perché la trovo la soluzione più comoda quando si devono portare le buste di plastica non si può pensare anche alla borsa. Certo – sottolinea – il fattore sicurezza ha anche la sua valenza, però certe cose non accadono solo nella nostra città». I turisti sono ignari dell’ accaduto. Hellen, viene dall’ Olanda. «Mettere la borsetta a tracolla è un’ abitudine, lo faccio sempe in viaggio». Non si curano, invece, di osservare queste cautele le croate Maja, Martina e Marina in vacanza in Sicilia per due settimane. Sono ferme in piazza Duomo e si dirigono verso la pescheria. Sorridenti e spensierate, ascoltano con attenzione. «Sinceramente la nostra guida non ci ha detto nulla di particolarmente preoccupante… ». «E’ stato un caso isolato, raramente accadono episodi del genere» precisano alcuni ambulanti. «Era un ragazzino che evidentemente seguiva già la turista e ha trovato il momento giusto per agire, noi non ci siamo accorti di nulla perché c’ era una discreta confusione ci siamo allarmati solo nel momento in cui abbiamo sentito le urla, qualcuno ha cercato di rincorrerlo, ma qui ci vuole davvero poco a confondersi tra la gente». «Posso assicurare – replica l’ assessore alla Polizia municipale, Massimo Pesce – che i Vigili urbani sono sempre presenti alla Pescheria, anche ieri hanno svolto regolarmente il loro lavoro. Gli agenti, hanno una postazione in piazza Alonzo Di Benedetto – spiega – ma è chiaro che devono presidiare tutta l’ area. Il servizio varia dalle 2 alle 4 unità, in base alle esigenze di servizio o di affluenza. Solitamente sono in tre, ieri erano in due». Per quanto riguarda la presenza di controllo nei mercati storici Pesce garantisce: «Sia nei mercati storici sia in quelli rionali c’ è sempre la presenza dei vigili». In risposta anche al disagio espresso da alcuni cittadini, evidente anche nelle lettere giunte a La Sicilia, l’ assessore preannuncia un piano di contrasto. «Avevamo già previsto un servizio di pattuglie in borghese per contrastare il fenomeno del borseggio, anche se ci sono già agenti della Polizia giudiziaria che vigilano. Aumenteremo il numero di agenti nei mercati storici, ma abbiamo da tempo attivato pattuglie in borghese che seguono i croceristi già dal porto sino ai mercati, soprattutto alla pescheria. Il nostro obiettivo è quello di garantire sicurezza sia ai turisti che ai cittadini» conclude Pesce.

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