28 Dicembre 2014

Più acquisti sotto l’ albero A Vercelli non calano i consumi

Più acquisti sotto l’ albero A Vercelli non calano i consumi

Più scontrini ma di importo minore. Con un dato che conforta i commercianti: i clienti stanno tornando nei piccoli negozi, ai quali riconoscono la professionalità di chi vende e un miglior servizio. Per i numeri è ancora presto, ma sono positive le sensazioni dei commercianti dopo il Natale appena trascorso. Mentre a livello nazionale il Codacons parla di un calo del 5% dei consumi e una spesa tagliata di 8,2 miliardi, il Vercellese sembra andare in controtendenza: «Abbiamo fatto non meno dell’ anno scorso – dice Tony Bisceglia, presidente Ascom Vercelli -, forse qualcosa in più. Soprattutto i commercianti che si sono preparati meglio hanno portato a casa il risultato. Dai nostri primi rilievi mi risulta siano andati bene pelletteria e ristorazione, forse hanno fatto qualcosa meno gioiellerie e oreficerie. Nel campo dell’ abbigliamento, ad esempio, sono andati molto gli accessori, sciarpe e camicie, articoli poco costosi». Il segnale migliore che hanno avuto i commercianti dal Natale 2014 è «il ritorno delle persone al negozio tradizionale, perché tutti ci conosciamo e la gente vuole tornare a guardarsi negli occhi. Il ritorno al piccolo commercio – dice Bisceglia – tiene viva una città. Le poche luci che vediamo nel centro si devono a noi e ai Comuni. Non siamo quel commercio sulle tangenziali, che non dà nulla alla città. E la gente ha recepito». La preparazione Gioca a favore dei commercianti, secondo Bisceglia, la maggiore preparazione dei colleghi: «Ormai non è più il modo di lavorare di 30, 40 anni fa. Dobbiamo capire – dice Bisceglia – cosa cerca la gente, quali prezzi vuole, muoverci tenendo presente che ormai i capi importanti, come cappotti e giacche, si vendono nei saldi. Abbiamo un’ arma: il servizio. È fatica ma dobbiamo farlo. Dobbiamo capire dove si è sbagliato l’ anno prima, quando non si è comprato quello che i clienti ci chiedevano. Ormai la programmazione degli acquisti va fatta con 5-7 mesi d’ anticipo. Il problema è per gli improvvisati». Secondo il presidente Ascom, «i guadagni sono un altro discorso, ma ci fa piacere che la gente sia tornata da noi. La gente viene nel piccolo negozio appositamente: non conta più la vendita di passaggio, ma la tradizione». Bene gli affari anche in Valsesia, dove da alcuni anni Ascom e Oadi «Evviva Borgosesia» hanno organizzato una lotteria ad hoc per portare borgosesiani e non in centro il sabato, momento prediletto per lo shopping nel capoluogo valsesiano: ogni sabato si potevano imbucare in un’ urna i tagliandi distribuiti dai commercianti e partecipare all’ estrazione di 25 premi settimanali .
giuseppe orrù
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this