Più 28% i mutui, ma il picco del 2007 è lontano
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fonte:
- Il Giornale
Crescono nei primi otto mesi dell’ anno i mutui erogati alle famiglie italiane rispetto al 2013. Nonostante il dato positivo, il Codacons lancia l’ allarme. Il motivo è presto spiegato. È vero che, secondo i dati diffusi dall’ Abi, sono stati erogati tra gennaio e agosto 2014 oltre 15,6 miliardi di euro di mutui, con un aumento del 28,6% rispetto al 2013 ma, rispetto al 2007 la contrazione resta comunque notevole. Nel 2007 in Italia i mutui erogati per l’ acquisto di un’ abitazione ammontavano a 62,7 miliardi di euro, cifra precipitata nel 2013 a 17,6 miliardi, con un crollo del 72% in soli 6 anni. «Di fronte a questi dati, fortemente negativi, i 15,6 miliardi di euro (+28%) erogati nei primi 8 mesi del 2014 non sono interpretabili come la fine della crisi del settore immobiliare, anche perché se le erogazioni fossero ancora diminuite si sarebbero avvicinate allo zero – ha spiegato il presidente del Codacons, Carlo Rienzi -; crediamo che governo e banche debbano lavorare ancora molto per aiutare le famiglie nell’ acquisto delle abitazioni, aumentando il credito e migliorando le condizioni in favore dei cittadini». L’ ammontare delle nuove erogazioni di mutui nel 2014 è superiore anche al dato dei primi otto mesi del 2012, quando si attestarono sui 13,924 miliardi. Sono in aumento – spiega l’ Abi di cui è presidente Antonio Patuelli – soprattutto i mutui a tasso variabile che rappresentano, nei primi otto mesi del 2014, il 79,7% delle nuove erogazioni complessive; tale valore era del 77,2% nello stesso periodo del 2013 e del 69,1% nei primi otto mesi del 2012. Purtroppo, però, nel secondo trimestre di quest’ anno è ricomparso il segno meno nelle compravendite di case (-3,6%), dopo il positivo andamento nel periodo gennaio-marzo. A pesare, come spiegato dall’ Agenzia delle entrate, l’ esaurirsi della spinta del nuovo regime fiscale in materia di imposte di registro, ipotecaria e catastale. Per rilanciare il settore immobiliare, Confedilizia sollecita una diminuzione immediata delle rendite catastali. «Una riduzione di tre punti percentuali costerebbe appena 7/800 milioni», ha spiegato il presidente dell’ associazione Corrado Sforza Fogliani. Per Sforza Fogliani i proprietari devono essere risarciti del «furto» di Stato che ha provocato una caduta dei valori immobiliari di 2.000 miliardi per recuperare 24 miliardi di imposte, il triplo cioè di quanto si pagava nel 2011.
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