13 Giugno 2008

Photored, l`inchiesta ora coinvolge anche Modena

Photored, l`inchiesta ora coinvolge anche Modena
La polstrada sta monitorando da settimane gli incroci della città

L`INCHIESTA sui tempi del semaforo giallo, negli impianti dotati di photored, coinvolge anche Modena. La procura della nostra città, due mesi fa, ha avviato un`indagine chiedendo alla polizia stradale di verificare la regolarità degli apparecchi che rilevano le infrazioni semaforiche, multando chi passa col rosso. Per la precisione, la polizia stradale sta cronomentrando la durata della luce gialla dei semafori in alcuni incroci di Modena anche se, secondo i primi accertamenti, sembra che nel capoluogo sia tutto a posto. Tra il verde e il rosso passerebbero quattro secondi, un tempo giudicato ragionevole per potersi fermare in sicurezza, almeno secondo una direttiva ministeriale. L`INCHIESTA sui semafori modenesi va di pari passo con quella che riguarda gli impianti di Vignola, Castelnuovo, Castelvetro, Spilamberto e Castelfranco Emilia, dove indaga la procura di Verona. Ma in questi casi i dubbi sono relativi all`azienda che noleggia i T-Red, una ditta in provincia di Como, la quale è sospettata di aver tarato (nel Veronese) la durata del giallo su tempi brevissimi al fine di fare più multe. La ditta, infatti, incassa una percentuale sulle sanzioni. Per questo motivo i Comuni che noleggiano i T-Red da questa azienda hanno ricevuto, lunedì scorso, la vista dei carabinieri che hanno richiesto documenti e verbali. A MODENA questo problema non esiste, visto che le apparecchiature sono noleggiate tramite Hera Luce: l`inchiesta è partita dopo un esposto in procura presentato da un cittadino incappato nel T-Red e che ha deciso di vedrci chiaro. Dopo la denuncia, sono partiti i controlli affidati alla polizia stradale, che sta facendo una vera e propria opera di `cronometraggio` dei tempi della luce gialla. Prove che per ora non hanno fatto emergere alcuna irregolarità ma che non si sono ancora conclusi. IL COMANDANTE della polizia municipale, Fabio Leonelli, ha ricordato come la durata del giallo, pari a quattro secondi sotto la Ghirlandina, allontani dal rischio di irregolarità. Era stato il Carlino, giusto un anno fa, a sollevare il caso di queste strumentazioni sofisticate e spietate proprio cronometrandole. E anche in quel caso la durata del giallo è stata registrata sui quattro secondi. “Un tempo limite ? ha commentato Fabio Galli del Codacons ? che cosa costa al Comune portare il tempo del giallo a cinque secondi? Gli automobilisti si fermerebbero in modo più sicuro. E ci sarebbero meno multe ingiuste“.

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