18 Gennaio 2021

Pfizer conferma, fiale ridotte del 30%

 

di Alessandra Lemme ROMA Quasi un terzo delle dosi in meno rispetto a quanto pattuito. Dopo la notizia circolata nei giorni scorsi di un temporaneo taglio alle consegne dei vaccini anti- da parte di Pfizer, l’azienda statunitense conferma di puntare ad un aumento di produzione e per questo taglia i trasferimenti fino al 25 gennaio. 48 ore dalle attese preziosissime consegne, arriva l’ufficialità della decisione, che rimbalza nelle parole al vetriolo contenute in una nota del commissario all’emergenza Domenico Arcuri: “La Pfizer ha comunicato, senza alcun preavviso, che avrebbe unilateralmente ridotto le fiale destinate all’Italia nel corso della prossima settimana del 29%. La Pfizer ha altresì unilateralmente redistribuito le dosi da consegnare ai 293 punti di somministrazione sul territorio italiano”. Una presa di posizione “del tutto arbitraria”, è il commento lapidario, come “arbitraria è la distribuzione decisa dall’azienda non condivisa né comunicata agli uffici del commissario, e che produrrà un’asimmetria tra le singole Regioni, con una differente riduzione delle consegne e con sei Regioni che non subiranno alcuna riduzione”. Conti alla mano, nella prossima settimana a fronte delle 562.770 dosi previste, verranno consegnate 397.800 dosi, quasi 65 mila in meno di quelle pattuite. Solo sei Regioni, ovvero Abruzzo, Basilicata, Marche, Molise, Umbria e Valle d’Aosta non subiranno tagli, mentre in tutte le altre le consegne si ridurranno sensibilmente. tagli maggiori arriveranno proprio nelle Regioni più colpite dal virus, come Lombardia (-25.740 Emilia Romagna (-25.740 e Veneto (24.570 La notizia arriva nel giorno in cui partono i richiami e il Paese, superato il milione di somministrazioni, si prepara a ingranare una nuova marcia sul fronte vaccini. Non a caso chi gestisce la campagna, vari livelli, è più che preoccupato dal cambio di programma: il commissario assicura che le dosi ci sono e fa affidamento sulla solidarietà tra Regioni per superare eventuali criticità, ma è indubbio che il problema non sia da poco, anche perché l’Italia è il Paese europeo che ha già utilizzato più fiale in rapporto a quelle consegnate, quindi ha minori scorte. Tra una settimana le consegne effettutate da Pfizer dovrebbero riprendere con regolarità. Nel frattempo partono i richiami presso l’Istituto Spallanzani di Roma, e negli ospedali che per primi hanno dato avvio alla campagna vaccinale e dopo le critiche a Pfizer il Codacons passa alle vie legali, presentando esposti contro il gigante della farmaceutica in 104 procure.

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