Pezzotta perde le staffe: «Pronti a mobilitarci»
-
fonte:
- Il Resto del Carlino
«Pronti a mobilitarci»
ROMA ? Il dato sull`inflazione arriva inaspettato e fa esplodere la rivolta sindacale guidata, questa volta, dal `dialogante` Pezzotta. Sul piede di guerra anche i consumatori, mentre l`opposizione cannoneggia: «L`Italia è senza guida». Ma comincia a preoccuparsi anche il governo, tanto che il viceministro Adolfo Urso per la prima volta ipotizza la necessità di alzare il tasso di inflazione programmata.
Durissima è la reazione di Savino Pezzotta. Il leader della Cisl, solitamente moderato nei toni, parla esplicitamente di «mobilitazione» contro il governo. «Un`inflazione così ? spiega ? è un dato tutto italiano ed è sotto gli occhi di tutti come il fenomeno sia stato sottovalutato dal governo, colpevole di non aver fatto le scelte giuste. Invece di perdere tempo col calcio, faccia di tutto per ripristinare una politica dei redditi. Altrimenti ? assicura Pezzotta ? il sindacato è pronto a mettere in campo, in tempi brevissimi, una iniziativa di mobilitazione tesa a salvaguardare il potere d`acquisto di salari e pensioni». I problemi di un`economia che «non va», insiste il segretario della Cisl, «non si risolvono con dichiarazioni rassicuranti o interventi demagogici». Occorre una «vera politica dei redditi che governi prezzi e tariffe».
Inviperito è anche Luigi Angeletti. Dice il numero uno della Uil: «L`aumento dell`inflazione è colpa della speculazione delle imprese, soprattutto di quelle commerciali, e del governo che ha lasciato fare con indifferenza assoluta». A questo punto, secondo Angeletti, «occorre un`azione di controllo sulle aziende perchè giustifichino in qualche modo aumenti che non hanno senso. Insomma, bisogna fare quello che il governo finora non ha fatto». Per la Cgil non ci sono ormai più dubbi: «L`autunno ? annuncia il segretario confederale Marigia Maolucci ? sarà faticosissimo per i lavoratori, ma ancor più per il governo che dovrà fare i conti con le conseguenze di una politica economica rovinosa».
Dall`opposizione a sparare contro il governo è l`ex ministro Pierluigi Bersani. «Bisogna che l`esecutivo ? dice l`esponente diessino ? si occupi finalmente della specificità italiana, che non è quella calcistica, bensì quella della coppia stagnazione-inflazione. Non c`è un gesto e non c`è una parola del governo che abbozzino una reazione». Il caro prezzi, insiste Roberto Pinza (Margherita) «è dovuto alla latitanza del governo». Di governo assente parla anche Elio Lannutti, presidente del Codacons, che poi aggiunge: «Questo dato sull`inflazione è artificiale. Quello reale è al 6%».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- EURO
